LA “CAPSULA SARCO” E GLI INSETTI SOSTENIBILI

di Manlio Lo Presti (scrittore esperto di sistemi finanziari)

Forse pochi avranno notato che è in corso una campagna di persuasione per far accettare il “suicidio assistito” come una normale prassi sociale. Per adesso i destinatari sarebbero gli anziani affetti da Alzheimer. Ne ha fatto breve ma chiaro accenno il geriatra Bernabei, aggiungendo il proprio nome alla crescente sequenza dei corifei della morte da eseguire per il bene del pianeta: perché questi grandi anziani sarebbero un costo insostenibile per la sanità, mentre i soldi sono disponibili per miliardi a sostegno del conflitto russo-ucraino.

Il geriatra Bernabei ha spiegato nella trasmissione Restart del 31 10 2022 l’eutanasia per gli ultranovantenni affetti da Alzheimer. Il video è visionabile all’indirizzo https://www.raiplay.it/video/2022/10/Re-Start-ac7f944e-97d1-40b5-9d1d-436b5ae8610d.html

Nel filmato il professore paventa il ricorso all’eutanasia al minuto 1.10.22 del video. Il passo sarebbe breve per aggiungere ai malati di Alzheimer i lungo degenti. La motivazione che spinge questo programma di morte sarebbero i costi da snellire nelle strutture ospedaliere pubbliche. Gli inglesi hanno già iniziato a sfrondare le spese spegnendo i macchinari ad un minore affetto da malattia rara che, dicono, “costava troppo al contribuente!”. Nei vari Paesi europei sono già attivi da anni i “propagandisti della buona morte”: gruppi di politici ed opinionisti famosi, tutti ingaggiati dalle multinazionali previdenziali. Ad essi si sono aggiunti da qualche tempo i vari movimenti monotematici italiani che promuovono la diffusione del suicidio. La terminazione meccanica della vita è vista di buon occhio dalla sinistra mondialista, inclusiva, green, oktosex, elettrica, con le treccine che promuove il suicidio: nello stesso tempo incoraggia le immigrazioni, la sterilità di massa, il pensiero “politicamente corretto” e la cancellazione del passato. Si sta diffondendo una cultura di morte che celebra le vittime e non gli eroi, che celebra i migranti e trascura e uccide lentamente i “restanti”, che celebra la sussistenza con assegno mensile e non un lavoro dignitoso sempre più spiazzato dai robot tuttofare.

Gli oppositori politici e culturali per ora sono risparmiati, perché ormai confinati alla irrilevanza o triturati dalle varie campagne PSYCHO ( psychoviruss, psychoecologia, psychoelettrico, psychoimmigrazioni, psychoscimmia, psycoucraina, psychocavallette, psychoinsetti da mangiare.) Altre campagne seguiranno ad un ritmo sempre più serrato. Sono numerose le coincidenze con le linee operative elencate nel piano di “Soluzione Finale” stilato durante la Conferenza di Wannsee tenutasi il 2° gennaio 1942. La “Endgültige Lösung” del 1942 prevedeva l’uso sistematico di forni crematori camuffati da docce per le uccisioni di masse umane.  Questi sarcofagi “Sarco” hanno la stessa funzione, ma con un ritmo individuale, per ora. Nulla vieta che, accettato il suicidio come normalità, si passi alla collocazione di decine di Sarco in ampie camerate silenziose e “discrete”, con luce soffusa, passi felpati del personale quasi evanescente … Basta aspettare. È una questione di tempo. Fuori da ipocrisie, fare il paragone è inevitabile. Chi saranno le persone che ne usufruiranno? Saranno le stesse della “Endgültige Lösung”: lungodegenti (costosi), malati di mente (costosi), dissidenti (fastidiosi e pericolosi), pensionati (costosi), forse anche i soldati gravemente feriti e incurabili da guerre per la democrazia (costosi). Il percorso attuale è lo stesso ma più sottile, più lento ma non si ferma. La procedura di strisciante lavaggio cerebrale è identica a quella adottata nella campagna di accettazione di assunzione di cibo costituito da insetti e/o cibi sintetici prodotti da colossi industriali gestiti da Soros, Gates, ex Monsanto e simili. Vengono intervistati attori e personaggi pubblici sorridenti, attori e attrici, felici di essere “insettivori”, come un tempo erano “vegetariani”, “vegani”, “fruttariani”. La macchina persuasiva della morte per suicidio, dei cibi da insetti o da cibi sintetici stampati in 3D è identica in modo imbarazzante.

Qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=vRmX8HUtRoc – (Si chiama Sarco la capsula hi-tech per il suicidio assistito: ecco come funziona).

Questo filmato riassume tutte queste brevi considerazioni che difficilmente leggeremo. Appare invece qualche articolo redatto in termini elogiativi, con soggetti supersorridenti e felicissimi di mangiare cavallette, per poi decidere di morire dentro un involucro psicotronico dalla carrozzeria dai colori vivaci e metallizzati. Non fuoriusciranno puzze di cottura né il fetore della putrefazione dei corpi… Non starebbe bene! Il filmato segue linee precise di lavaggio del cervello a partire dalla soffusa ed ipnotica musichetta di sottofondo avente lo scopo di smorzare l’immediata indignazione dello spettatore (stai calmo, ci siamo noi…). Anche la morte è un affare di marketing. Dietro queste “campagne” ci sono i finanziamenti dei Fondi pensione assicurativi e bancari, degli Enti previdenziali. Lo scopo è il disboscamento degli umani spazzatura che costituiscono solamente un costo da eliminare rapidamente. Per sostenere la riduzione di umani-spazzatura, alcune compagnie assicurative ed enti previdenziali prevedono forme di elargizioni alle famiglie con un “contributo alle spese” a partire da tremila euro in su. Niente umanità, niente mano nella mano nel momento dell’addio, niente pietà, niente esitazioni… Sono i costi, Bellezza!