IL CODACONS NON DICE CHE RISULTI CATTIVO PAGATORE ANCHE SE PAGHI PARZIALMENTE

di Manlio Lo Presti (scrittore esperto di sistemi finanziari)

Il Codacons correttamente informa che, il pagamento parziale di una rata non fa scattare il procedimento per morosità, che si attiva comunque in presenza di due rate non pagate. Il pagamento parziale delle rate non fa scattare la classica procedura di segnalazione di morosità, che prelude ad azioni successive di recupero ed a conseguenti segnalazioni negative.
Fin qui l’azione di Codacons è meritoria, facendo anche riferimenti corretti ad alcune normative nazionali a supporto dell’operazione. Per dovere di completa informazione, dobbiamo notare che la pagina: https://codacons.it/sciopero-bollette/non avverte che i pagamenti parziali, ancorché giustificabili da rimandi normativi e da valide motivazioni sociali ed economiche, sono comunque segnalati induttivamente dalla Centrale Rischi Finanziari – CRIF. La segnalazione è visibile quando il debito nominale da regolare rimborso è inferiore al debito residuo, che risulta superiore perché comprende le somme non ancora pagate. Il dislivello segna lo stato di difficoltà del pagatore.
La C.R.I.F. è stata costituita a seguito di recepimento della normativa europea Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, “GDPR” (dal D. Lgs. 30 giugno 2003, n. n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”) e, più specificatamente, dal “Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti”, approvato dal Garante per la Protezione dei dati personali con provvedimento del 12 settembre 2019 e pubblicato in data 19 settembre 2019. L’attività della CRIF viene periodicamente controllata in base al suddetto Codice. “https://www.crif.it/consumatori/il-sistema-di-informazioni-creditizie/”. Il pagamento parziale viene prontamente segnalato nella Centrale rischi finanziaria – CRIF. Il link https://www.crif.it/consumatori/il-sistema-di-informazioni-creditizie/i-dati-registrati/, e cito testualmente la pagina del link, in merito alle segnalazioni effettuate scrive: “Informazioni sul rimborso del credito, che comprendono il debito residuo, l’andamento regolare o meno dei pagamenti, eventuali dati relativi ad attività di recupero o contenziose (incaglio nei pagamenti, passaggio a sofferenza, passaggio a perdita, cessione a società di recupero crediti, rientro in bonis, ecc.)”. Nel brano appena citato, viene prevista la segnalazione del “residuo debito”. Dal raffronto fra “importo nominale” e “residuo debito” si evince induttivamente che il debitore non ha pagato seguendo il regolare piano di ammortamento del debito sottoscritto. Il dislivello del residuo, con l’ammontare previsto dal piano, genera una segnalazione a disposizione di fornitori, banche, società finanziarie, fornitrici di beni e di servizi, ecc. La pagina del Codacons non procede ad un’analisi delle conseguenze della segnalazione induttiva causata dal dislivello degli importi. Non viene altresì detto che tutte le segnalazioni in rete rimangono registrate in eterno, anche dopo le possibili cancellazioni previste per casi specifici.
Infine, nella pagina del Codacons: https://codacons.it/sciopero-bollette/, al primo capoverso de “I FATTI” viene citato il movimento inglese “Don’t Pay in UK”, da cui è partita nel mese di agosto 2022 la dissidenza del rimborso. L’Associazione non pone in doverosa evidenza che in Inghilterra questo movimento non infrange i Regolamenti UE perché il Paese è fuori dalla giurisdizione dell’Unione grazie alla cosiddetta Brexit. Noi italiani siamo invece tenuti a rispettarle e basta, anche se contravvengono alle normative interne. Quindi, sorge il timore che la parziale segnalazione delle pagine del Codacons possa indurre i cittadini ad intraprendere azioni con effetti lesivi che potrebbero risultare superiori ai possibili vantaggi derivanti dalla dilazione da pagamenti parziali. È un tema che non è ancora stato analizzato in tutte le sue possibili sfaccettature.