IL VERDE BONELLI FA UN FAVORE AGLI AVVERSARI RIVELANDO IL PIANO NUCLEARE

Sorge il dubbio che il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, stia parteggiando per Calenda, Berlusconi e Renzi. Infatti, quattro mesi dopo il sondaggio Sgw che dava la maggioranza degli italiani favorevoli al nucleare per scongiurare le crisi energetiche, Angelo Bonelli ha esclamato a pochi giorni dalla urne “Ecco la mappa segreta delle centrali di Calenda e centrodestra”. Così il co-portavoce di Europa Verde ha pubblicizzato l’elenco delle quattordici centrali, rivelando siti e capacità di produzione energetica.
Quattordici centrali, secondo Angelo Bonelli, sarebbero pronte a coprire la crisi energetica già dopo il voto del 25 settembre, dribblando il veto al nucleare posto dallo storico referendum. La “mappa segreta” in mano ai Verdi e predisposta da Calenda, Berlusconi, Renzi, Salvini e Meloni, sarebbe secondo Bonelli un vero e proprio golpe nelle scelte energetiche italiane. Il co-coordinatore accuserebbe soprattutto il centro destra di voler mettere le mani su produzione energetica e centrali, trasformando l’Italia in un paese che produce continuamente la corrente per alimentare fabbriche, condomini e strutture d’ogni tipo, “ma – nota Bonelli – non hanno il coraggio di dirlo”. Le località individuate per ospitare nuovamente le centrali nucleari sono suppergiù le stesse di fine anni ‘80: Torino Vercellese, Caorso, Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto, Termoli, Brindisi, Palma di Montechiaro, Scansano Jonico, Garigliano, Borgo Sabotino, Montalto di Castro, Scarlino, Oristano. “Oggi facciamo un’operazione verità – dice Bonelli – : rendiamo pubblici i siti in cui verrebbero realizzate le centrali nucleari che Calenda e Salvini propongono e che non hanno il coraggio di dire. Questo programma costerà oltre 280 miliardi di euro, e non dicono chi metterà i soldi”.
La mappa delle centrali è stata ricavata “sulla base del vecchio programma nucleare e su alcuni criteri tra cui la disponibilità di grandi quantità di acqua per raffreddare i reattori – ammette Bonelli ai microfoni dell’Adnkronos – il nostro punto di vista è che in Italia non ci sono luoghi idonei per realizzare centrali nucleari, e oggi chi le propone non ha avuto il coraggio di dire dove vogliono metterle e quanto costano. Una situazione inaccettabile, perché parlare oggi di nucleare significa sottrarre risorse o mettere le mani nelle tasche degli italiani”. L’argomento infiamma qualche giovane ed una ragazza generazione Thunberg mostra fiera in rete la sua spilla “Energia? No Grazie!”. Per chi ancora ignorasse il monito di alcuni ambientalisti, rammentiamo che il lavoro umano sarebbe per loro il primo fattore d’inquinamento: quel fattore antropico che, con la scusa di portare il pane a casa, apre botteghe e laboratori, accende la luce per lavorare fino a tardi e, soprattutto, ignora che “la povertà salverà il Pianeta”. Intano anche Elon Musk ha ricordato che senza nucleare, petrolio e gas s’avrebbe la regressione della civiltà come della qualità della vita umana.