Covid, i nuovi ricoverati: 8 su 10 sono in terapia intensiva per altre patologie, sovente con due dosi

Qual è l’identikit dei nuovi pazienti positivi al Covid-19 e che si trovano in terapia intensiva? Secondo quanto spiegato al Corriere da Antonello Giarratano, alla guida della Società Italiana di Rianimazione (Siaarti), 8 su 10 positivi sono in ospedale per altri motivi e 9 volte su 10 si tratta di soggetti con almeno due dosi. A riportare la notizia è SkyTg24.

Giarratano al Corriere spiega: «La grande maggioranza arriva per altre patologie che compromettono le funzioni vitali. Ad esempio ictus, ipertensione polmonare, insufficienza cardiaca oppure traumi e interventi. Risultano occasionalmente positivi al tampone. In certi casi il virus della pandemia agisce come quelli dell’influenza. Favorisce gli scompensi di persone già molto fragili».

Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione del policlinico Gemelli, tratteggia lo stesso quadro: «I ricoveri sono limitati e ben distribuiti tra gli ospedali. Il paziente colpito da insufficienza respiratoria grave causata dal Covid non lo vediamo quasi più, in parte grazie alle vaccinazioni che proteggono dai sintomi severi, in parte perché le sottovarianti di Omicron oggi circolanti attaccano raramente i polmoni e si fermano alle prime vie respiratorie».

L’esperto, riporta SkyTg24,  ha poi sottolineato che le terapie intensive «non sono assolutamente in aumento», crescono invece i ricoveri ordinari «perché spesso – ha concluso – una persona anziana colpita da Omicron 5, se ha febbre alta, specialmente il sabato e la domenica va in Pronto Soccorso».
Immagine Ansa