Putin: «L’Occidente ha creato una crisi cronica dell’economia globale»

«I partner occidentali trascurano i principi di base dell’economia mondiale e di conseguenza la crisi economica sta diventando cronica». Vladimir Putin accusa i Paesi occidentali per le conseguenze che le sanzioni stanno comportando per diverse zone del mondo, «Gli imprenditori dei nostri Paesi», ha detto intervenendo a un vertice dei Brics, «devono fare i conti con lo sviluppo del business in condizioni difficili, perché i partner occidentali trascurano i principi base dell’economia di mercato, del libero scambio, dell’inviolabilità della proprietà privata, perseguono un percorso macroeconomico sostanzialmente irresponsabile, comprese le emissioni incontrollate di moneta e l’accumulo di debiti non garantiti».

Allo stesso tempo, il leader del Cremlino ha osservato che vengono introdotte sempre più sanzioni a sfondo politico, si rafforzano meccanismi di pressione sui concorrenti. «C’è una rottura deliberata dei legami di cooperazione, le catene dei trasporti e della logistica stanno crollando. E tutto ciò è contrario al buon senso e alla logica economica elementare, è lesivo degli interessi delle imprese su scala globale e incide negativamente sul benessere delle la popolazione, infatti, di tutti i Paesi», ha aggiunto.

Per tutto questo, ha concluso Putin, «i problemi dell’economia globale stanno diventando cronici. Vi è una diminuzione dell’attività imprenditoriale, un aumento della disoccupazione, una carenza di materie prime e componenti, difficoltà nel garantire la sicurezza alimentare globale, i prezzi per i raccolti di grano e altri prodotti agricoli di base stanno aumentando».
AGI

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