Rapporto Iss: l’80% dei morti, e di coloro che finiscono in terapia intensiva, ha completato il ciclo vaccinale

L’Iss (Istituto Superiore di Sanità) ha pubblicato l’ultimo “Report esteso” in data 17 giugno 2022 che in poche parole smentisce la narrazione che vorrebbe il vaccino come un’arma infallibile. L’Iss specifica: «Questo report è prodotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e riporta i dati della sorveglianza integrata dei casi di infezione da virus SARS-CoV-2 segnalati sul territorio nazionale, coordinata dall’ISS ai sensi dell’Ordinanza n. 640 del 27 febbraio 2020».

L’Iss sviscera i dati

«Le informazioni contenute derivano da tutti i casi di infezione da virus SARS-CoV-2 che sono stati confermati tramite test molecolari e antigenici dalle Regioni e Province Autonome e segnalati al sistema di sorveglianza attraverso una piattaforma web dedicata. Il database nazionale si compone, pertanto, della somma dei casi presenti nei 21 sistemi informativi di Regioni e PPAA che sono stati sviluppati ad hoc per la sorveglianza COVID-19».

Se diamo uno sguardo a questi numeri si nota come dall’inizio dell’epidemia vera e propria alle ore 12 del 15 giugno 2022 sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 17.860.159 casi, di cui 164.946 deceduti. La campagna vaccinale in Italia è iniziata il 27 dicembre 2020. Con una somministrazione di dosi al 15 giugno 2022 pari a 138.029.792.

Dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata COVID-19 3.969.978 casi nella popolazione 0-19 anni, di cui 19.127 ospedalizzati, 421 ricoverati in terapia intensiva e 57 deceduti. Dal 24 agosto 2021 al 5 giugno 2022 sono stati segnalati 532.755 casi di reinfezione. Mentre nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 7,4%, in aumento rispetto alla settimana precedente (6,3%). Sulla base di questi dati ora andiamo a vedere decessi e ricoveri in terapia intensiva.

80% dei morti è vaccinato con ciclo completo

È questa la grande sorpresa. Una grandissima fetta di chi è morto dopo aver preso il covid ha fatto tutte e tre le dosi. Se si prende la forbice tra il 22/04/22 e il 22/05/22, risultano 1632 morti vaccinati con ciclo completo, ossia il 79,3%; 393 non vaccinati che sono il 19% e 35 con una sola dose di vaccino, ossia l’1,7%, che costituiscono un totale di 2062 deceduti. Un altro dato fondamentale consiglia che il 68% di chi ha completato il ciclo vaccinale più la dose aggiuntiva è morto.

Sul tema terapie intensive invece emerge che sempre nella stessa forbice di tempo i ricoveri in terapia intensiva sono 505 di cui ben 411 vaccinati. Ci assestiamo anche qui sullo stesso dato vale a dire l’81,3% totale. La domanda è a cosa serve questo vaccino guardando questi dati? È ancora corretto chiamarlo vaccino?
Il Giornale d’Italia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.