Sentenza Tar del Lazio: a scuola mascherine obbligatorie fino al 31 agosto. Codacons condannato alle spese

Le mascherine restano obbligatorie per gli studenti fino al prossimo 31 agosto: è quanto ha stabilito il Tar del Lazio con la sentenza n. 7451, respingendo il ricorso promosso dal Codacons. «Si ritiene che l’utilizzo delle mascherine per gli studenti continui a essere obbligatorio per i medesimi fino alla fine dell’anno scolastico 2022, ossia al 31 agosto 2022» si legge infatti nel provvedimento giurisdizionale depositato nella giornata di mercoledì, in cui si specifica che il nuovo anno «ricomincia formalmente il primo settembre» e che «prima dello svolgimento e conclusione degli esami non può certamente essere decretata la fine del relativo anno scolastico». Gli studenti che affronteranno l’esame di terza media e di maturità, dunque, dovranno indossare la mascherina.

Una decisione che di certo non è stata accolta positivamente dal Codacons, che ha definito «gravissima ed errata» la sentenza del Tar sul ricorso contro l’obbligo delle mascherine a scuola imposto dal governo fino al termine dell’anno scolastico. Gli studenti «dovranno affrontare gli esami di maturità e di terza media indossando la mascherina, con tutti i disagi e i fastidi del caso, considerato il caldo di questi giorni e le temperature raggiunte nelle aule scolastiche», ha poi sottolineato il Codacons aggiungendo di essere basito per «la condanna alle spese». Per questo motivo, inoltre, il Codacons sta «valutando un possibile appello contro la sentenza emessa dal Tar».

Del resto, il trattamento riservato agli studenti risulta essere davvero singolare dato che, salvo eventuale proroga, il prossimo 15 giugno terminerà l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi al chiuso in cui esso è rimasto in vigore. Non solo, perché a differenza di quanto era stato stabilito in precedenza l’uso della mascherina non sarà obbligatorio neanche per gli elettori che vorranno accedere ai seggi per esercitare il loro diritto di voto in occasione delle elezioni amministrative e dei referendum sulla giustizia del 12 giugno. A prevederlo è stato l’«addendum» al «protocollo sanitario e di sicurezza» del ministro della Salute Roberto Speranza e del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, con cui «in considerazione del mutato quadro epidemiologico» si è deciso semplicemente di raccomandare «fortemente» l’uso della mascherina agli elettori.
di Raffaele De Luca – L’Indipendente

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