30 maggio: giornata mondiale della Sclerosi Multipla, in Italia colpite 133.000 persone

La Sclerosi Multipla è una malattia cronica tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale. Solo in Italia, colpisce 133.000 persone con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini, ed è la prima causa di disabilità neurologica nei giovani adulti, con l’esordio tipico intorno ai 30 anni.

Un rafforzamento della sanità a livello territoriale con l’obiettivo di riorganizzare la presa in carico del paziente, con una specifica attenzione alla prossimità della cura. È la richiesta degli esperti della Società Italiana di Neurologia (Sin) in occasione della Giornata mondiale della Sclerosi Multipla che ricorre proprio oggi, lunedì 30 maggio 2022. Celebrata contemporaneamente in 70 Paesi in tutto il mondo, si legge su SkyTg24, la ricorrenza vedrà in molte città italiane, da Venezia a Roma, i più importanti monumenti illuminati di rosso.

Una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini
Malattia cronica tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale, la Sclerosi Multipla (SM) solo in Italia riguarda 133.000 persone, con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini. Oltre a rappresentare la prima causa di disabilità neurologica tra i giovani adulti, nei quali l’esordio tipico della malattia si manifesta intorno ai 30 anni. Secondo gli esperti, sono oltre 3.400 i nuovi casi l’anno con una diagnosi ogni 3 ore, prevalentemente nella fascia di età 20-40 anni e tra le donne. E, proprio negli ultimi due anni, hanno spiegato gli specialisti della Sin, la pandemia di Covid-19 ha stimolato un’accelerazione nello sviluppo e nella disponibilità di servizi sanitari di prossimità, orientata verso una migliore accessibilità dei pazienti alle prestazioni assistenziali. «La Società Italiana di Neurologia, scrive SkyTg24,  sta lavorando ad una proposta di modello organizzativo della presa in carico del paziente con SM in cui possa essere valorizzato il setting territoriale e domiciliare con l’obiettivo finale di ridurre le distanze e migliorare l’assistenza dei nostri pazienti anche attraverso la telemedicina intesa come tele-visita, teleconsulto e tele-cooperazione», ha riferito Claudio Gasperini, responsabile del gruppo di studio Sclerosi Multipla della Sin. «La Sclerosi Multipla è una patologia dal forte impatto emotivo e sociale che comporta una disabilità rilevante, che, spesso, compare dopo alcuni anni di storia clinica e un lungo decorso che si prolunga per tutta la vita», ha invece sottolineato Alfredo Berardelli, presidente della Società Italiana di Neurologia.

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