Addio al M5S, nel simbolo solo Conte

Iniziativa locale o esperimento politico che sia, ma alle elezioni amministrative del 12 giugno vedremo nel simbolo grillino scomparire la parola Movimento e apparire il cognome di Giuseppe Conte, con il gioco un po’ trito di Con-te. Restano, almeno quelle, le 5 stelle. Il caso di Rieti agita gli ambienti della galassia grillina, soprattutto quella parte che vede come fumo negli occhi la personalizzazione del Movimento in favore dell’ex premier.

Per scegliere il sindaco di Rieti c’è una lista con le 5 stelle ma col riferimento a Conte. «Sì, giochiamo sul suo cognome, ma a fin di bene», spiega a Repubblica Roberto Casanica, capogruppo uscente dei 5 Stelle in consiglio comunale, ma l’operazione sarebbe benedetta dai vertici. «Quello di Rieti è un esperimento, un contenitore più largo, vediamo quale sarà l’effetto, come risultati», ammette la deputata pentastellata Francesca Flati.

I 5stelle reatini spiegano che l’idea è venuta quando gli attivisti napoletani hanno fatto sospendere dal tribunale tutte le cariche interne del Movimento, tra cui l’elezione stessa di Conte a capo politico. «Non si capiva bene se avremmo potuto presentare il simbolo o no». «Abbiamo messo le 5 Stelle e sotto ConTe, scritto attaccato, per dare una connotazione chiara ai nostri elettori», spiega Casanica.

Due mesi dopo, ora che ai piani alti del Movimento si discute davvero del cambio del nome, Rieti è diventato quasi un modello. Un’avanguardia, chissà. «Senza voler essere presuntuosi – riprende Casanica – ma a volte quello che accade a Rieti poi avviene anche più in grande».

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