Schallenberg, «Austria resta neutrale e non entrerà nella Nato»

«La Finlandia ha 1.300 km di frontiera con la Russia e ha già subito un’invasione; la Svezia ha un affaccio sul Baltico. Ma l’Austria ha la neutralità militare nella Costituzione. È parte della nostra identità nazionale da quando abbiamo riottenuto la sovranità, dopo la guerra: Vienna sarà sempre una capitale di dialogo. Noi partecipiamo alla sicurezza europea, ma non si discute di un ingresso nella Nato». Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, Alexander Schallenberg, ministro degli Esteri e già cancelliere fine 2021 dell’Austria.

«L’opinione pubblica sostiene con forza la neutralità. In un mondo dove i conflitti, economici, militari, intellettuali, sono diventati più aperti, la neutralità può tornare ad avere valore», afferma.

«La nostra neutralità però è militare, non politica. Siamo solidali con ogni misura presa a livello europeo. Siamo pronti ad accettare il sesto pacchetto di sanzioni – prosegue – L’Ue non ha mai applicato un pacchetto così. È uno sforzo enorme per noi e i nostri cittadini, non dovremmo minimizzarlo. Né credere alla propaganda russa che dice che non hanno effetto. Ma noi vogliamo nuocere a loro senza boicottare noi stessi. Significa anche tener conto che diverse economie europee sono esposte in modo diverso con la Russia sul piano energetico, per esempio».
AdnKronos

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