Un mondo in mano a Grillo, Zelensky, Speranza e Saviano

Superficialità, incapacità, arroganza. Il XXI secolo verrà studiato, in futuro, come un secondo Medioevo.

Per due anni la «scienza» è stata la nuova religione per la dottrina di Big Pharma imposta a destra e manca tramite il suo «vangelo»: un farmaco genico sperimentale contro una grave forma influenzale. E come nel Medioevo sono stati messi alla gogna i dissidenti, ossia chi ha osato contrastare il pensiero unico, senza piegarsi alla dottrina della nuova «Chiesa», che si apprestava a limitare libertà personali, con punizioni esemplari e lasciapassare che ricordavano terribili momenti di guerra che, di lì a poco, si sarebbero nuovamente concretizzati.

Tutto questo dopo che un comico italiano con i suoi adepti, aveva promesso di contrastare la casta, promettendo un futuro democratico che niente avrebbe più avuto a che fare con gli inciuci di Palazzo. Il comico, un Grillo ahimè parlante, si è poi rivelato soltanto un misero buffone di corte, ed i suoi adepti degli inadeguati tirapiedi al servizio di coloro che avrebbero voluto estromettere dal Parlamento. Il «Papa», Nomen omen Speranza, che ha gestito la pandemia non è medico ma un semplice laureato in scienze politiche, un ex assessore all’Urbanistica. E così, il ministro del nuovo dio, si è servito di una sorta di tribunale dell’inquisizione, denominato Comitato Tecnico Scientifico, per imporre restrizioni che poco hanno avuto a che fare con la salvaguardia della salute pubblica (es. green pass e green pass rinforzato). Attenzione, tutto ciò è stato dichiarato anche da diversi sponsor del «siero salvifico» (che neanche con tre dosi è servito a salvare) denominati virostar.

Ma ecco che entra nel panorama mondiale un altro comico, un certo Zelensky. Il quale propone di salvare la sua patria dai mali del mondo, scatenando una guerra programmata da diversi anni da chi, per secoli, ci ha fatto intendere che i nativi americani fossero i cattivi e che il 7° Cavalleggeri, che ha massacrato 400 Sioux inermi, dei bravi padri di famiglia.

Purtroppo per l’umanità, gli yankee hanno continuato a uccidere in mezzo mondo anche nel XX secolo, avvalendosi dello stesso alibi utilizzato nel XIX secolo, ossia la «civilizzazione» dei popoli. In questo panorama non poteva mancare chi, per la narrazione del pensiero unico, viene considerato un intellettuale: Roberto Saviano. Il quale, uomo dichiaratamente di sinistra, ha usato una foto di un bimbo mutilato a Mariupol nel 2015 dai nazisti ucraini spacciandola per un’orribile sciagura causata dagli acerrimi nemici del comico ucraino e del battaglione Azon, attuali seguaci di Adolf Hitler.

E così, da un giorno all’altro, siamo passati dal dover odiare il popolo «No vax»  (semplici cittadini che non intendevano fare da cavie per un farmaco sperimentale) a dover odiare il popolo russo (eterni nemici per gli yankee). E, badate bene, al governo del Mondo di questo XXI secolo, e della sua relativa informazione, c’è chi ha sempre predicato Peace & Love,  gli stessi dei «porti aperti per tutti», anche se clandestini, dell’accoglienza a tutti i costi. I quali, per otto anni, se ne sono fregati delle violenze naziste nel Donbass e che oggi impediscono l’accesso ai porti ai cittadini russi, perché la Nato (che non avrebbe più senso di esistere con il crollo dell’URSS) vuole continuare ad espandersi in Europa, come fecero i loro progenitori nel Nord America nel ‘800.

di Antonio Ferrero

 

 

2 pensieri riguardo “Un mondo in mano a Grillo, Zelensky, Speranza e Saviano

  • 21 Aprile 2022 in 13:44
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    completamente d’accordo…anche se e’ la sinistra che sta facendo i danni peggiori…in Italia…siamo in mano a gente che senza mezzi termini ci vuole morti…e ce lo dice con falsa gentIlezzaa bisogna vACCINARE I PIU’ FRAGILI…ABBIAMO VISTO A BERGAMO E CI E’ BASTATO…
    PRESTO SARANNO LORO I PIU’ FRAGILI PER GLI ORRENDI DELITTI A CUI HANNO PRESTATO ASCOLTO…

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  • 17 Aprile 2022 in 10:58
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    Antonio, si fa presto a dichiararsi di sinistra, o di destra, o di quello che si vuole: ciò che conta è esserlo in forma autentica; ma non è questo il punto.
    Siamo in guerra. una guerra che si combatte su differenti fronti da due anni a questa parte; e ciò che non è auspicabile fare è cominciare a dividersi ed etichettarsi.
    Occorre restare uniti contro il nemico comune e, una volta liberati dal male, torneremo a confrontarci ciascuno in base alle proprie posizioni culturali e politiche. Grazie.

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