Macron prende le distanze da Biden. A Mariupol più di mille soldati ucraini si sono arresi

A detta del capo dell’Eliseo, un’escalation verbale non contribuisce all’obiettivo di fermare la guerra e cercare il pace.
«La Russia ha scatenato unilateralmente una guerra molto brutale. È accertato che l’esercito russo ha commesso crimini di guerra. Ora dobbiamo trovare i responsabili e andare davanti alla giustizia, ed è quello che stiamo facendo in collaborazione con gli ucraini”, ha spiegato Macron in un’intervista alla tv francese.

Macron ha spiegato che sarà “prudente con le parole” e che la Francia continuerà a “cercare di fermare questa guerra e costruire la pace”. “Per questo”, ha aggiunto, “non penso che un’escalation di parole sia utile. Quello che possiamo dire è che la situazione è inaccettabile e che ci sono crimini di guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha proposto uno scambio di prigionieri dopo la cattura di Viktor Medvedchuk, oligarca ucraino tra i fedelissimi del leader russo Vladimir Putin. «Propongo alla Federazione russa lo scambio di uno dei vostri», l’oligarca, «per uomini e donne ucraini catturati dalle forze di Mosca durante l’invasione».

Il presidente Joe Biden ha confermato la sua accusa alle forze del Cremlino, che a suo dire stanno commettendo un genocidio in Ucraina. «Sì, l’ho chiamato genocidio», ha detto Biden ai giornalisti quando gli è stato chiesto delle sue precedenti affermazioni. «È diventato sempre più chiaro», «le prove stanno aumentando, è diverso dalla scorsa settimana».

Ieri, durante la visita al cosmodromo di Vostochny, Putin ha rivendicato l’invasione come «decisione giusta» e «inevitabile», affermando che uno scontro con Kiev era solo «questione di tempo» e dicendosi sicura che l’operazione «raggiungerà i suoi nobili obiettivi».

A Mariupol oltre mille soldati ucraini si sono arresi

Più di mille soldati ucraini si sono arresi alle forze russe nella città portuale di Mariupol, assediata da settimane. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, citato da Ria Novosti.

«Nella città di Mariupol, nell’area dello stabilimento metallurgico Ilyich, a seguito di operazioni offensive condotte con successo delle forze armate russe e delle unità di polizia della Repubblica popolare di Donetsk, 1.026 militari ucraini della 36esima Brigata della fanteria di Marina hanno volontariamente deposto le armi e si sono arresi», ha detto Konashenkov. A quanto riferito da Mosca, tra i militari consegnatisi ci sono 162 ufficiali.

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