Bologna come la Cina: card con i punti digitali per il «cittadino virtuoso»

Bologna – […] Arriva la card con i punti digitali per il «cittadino virtuoso». Tra gli interventi più innovativi c’è lo smart citizen wallet. «Il portafoglio del cittadino virtuoso», spiega Bugani, che aveva lavorato al progetto con l’amministrazione Raggi (a Roma oggi la piattaforma è attiva in fase sperimentale). L’idea è simile al meccanismo di «una raccolta punti del supermercato», come sottolinea lo stesso assessore.

«Il cittadino avrà un riconoscimento se differenzia i rifiuti, se usa i mezzi pubblici, se gestisce bene l’energia, se non prende sanzioni dalla municipale, se risulta attivo con la Card cultura». Comportamenti virtuosi che corrisponderanno a un punteggio che i bolognesi potranno poi «spendere» in premi in via di definizione: «Scontistiche Tper, Hera, attività culturali e così via».

Card con i punti digitali, sperimentazione dopo l’estate

Il progetto del citizen wallet partirà in via sperimentale dopo l’estate, ma resta il nodo della privacy e delle resistenze che potrebbe incontrare tra i cittadini. «Ovviamente nessuno sarà costretto a partecipare, chi vuole darà il consenso scaricando e utilizzando un’apposita applicazione, io credo saranno in tanti ad aderire», scommette l’assessore pentastellato, che punta ad allargare il più possibile i vantaggi per i cittadini virtuosi:

«Vogliamo fargli capire che non sono degli “sfigati” ma che i loro comportamenti vengono premiati». […]   corrieredibologna.corriere.it

ImolaOggi

3 pensieri riguardo “Bologna come la Cina: card con i punti digitali per il «cittadino virtuoso»

  • 30 Marzo 2022 in 17:47
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    Prove tecniche per le società del controllo digitale pieno del futuro. Spaventoso quanto demenziale.

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  • 30 Marzo 2022 in 17:25
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    Essere cittadini “virtuosi” dovrebbe essere la normalità e non c’è bisogno di essere premiati, al contrario esistono già le sanzioni per punire chi non rispetta le leggi. L’iniziativa mi pare solo un ulteriore passo verso quel modello di società in cui i tuoi diritti, garantiti solo da un’identità digitale, possono venire spenti e riaccesi a piacimento, basta un click da parte di chi ha creato le regole del gioco.

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    • 11 Maggio 2022 in 6:03
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      Siamo proprio sicuri che questa “iniziativa” sia a titolo facoltativo? Oppure, come abbiamo già potuto constatare per i sieri sperimentali, chi non aderisce è discriminato? Mi auguro che nessuno (ma vista la deficienza intellettiva dilagante non sarà così) voglia aderire a questa ennesima prova di metodica coercitiva sulla popolazione

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