Questa mattina bombardamenti da parte dell’esercito ucraino su abitati e infrastrutture

Le truppe ucraine hanno bombardato il villaggio di Panteleimonovka nella Repubblica popolare di Donetsk questa domenica mattina, ha riferito l’ufficio di rappresentanza della DPR presso il Centro congiunto per il controllo e il coordinamento del cessate il fuoco (JCCC). Il bombardamento è avvenuto intorno alle 6.50. Lo rende noto Sputnik Italia.
Viene confermato dalla LPR che l’esplosione, avvenuta a Rovenky è avvenuta a causa di un attacco missilistico delle Forze armate ucraine.
A Panteleimonovka sono stati sparati 6 proiettili del calibro di 122 mm proibiti dagli accordi di Minsk.

«Secondo informazioni aggiornate, l’incendio al deposito petrolifero della città di Rovenky si è verificato a seguito dell’uso dei sistemi missilistici tattici 9K79-1 “Tochka-U” da parte delle formazioni armate dell’Ucraina», riporta l’agenzia su Telegram:

Nelle ultime settimane la situazione nel Donbass si è gravemente aggravata: Kiev ha concentrato la maggior parte del suo esercito sulla linea di contatto e ha intensificato i bombardamenti della DPR e della LPR, utilizzando attrezzature vietate dagli accordi di Minsk, scrive ancora Sputnik Italia.
A causa della reale minaccia di invasione da parte ucraina, le autorità delle repubbliche hanno iniziato l’evacuazione di donne, bambini e anziani nelle regioni russe, hanno annunciato una mobilitazione generale e il 19 febbraio hanno chiesto alla Russia di riconoscere la loro indipendenza.

Il 21 febbraio Vladimir Putin ha firmato decreti che riconoscono la sovranità di LPR e DPR e il 24 febbraio ha annunciato l’inizio di un’operazione speciale. Ha assicurato che i piani di Mosca non includono l’occupazione dell’Ucraina, ma solo la sua smilitarizzazione e denazificazione. Il capo dello Stato ha definito l’obiettivo dell’operazione la protezione dei residenti del DPR e LPR, che da otto anni subiscono un genocidio.

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