Canada, dopo le proteste l’Ontario annuncia l’abolizione del pass vaccinale dal 1 marzo

Sembra finalmente smuoversi la situazione in Canada, dove dopo tre settimane di proteste il primo ministro dell’Ontario Doug Ford ha annunciato l’abolizione del pass vaccinale per il prossimo 1 marzo. A sentire le parole del premier però, la decisione non sembra però essere conseguenziale alle manifestazioni dei camionisti, scrive Il Giornale d’Italia. Nel corso di una conferenza stampa, Ford ha infatti spiegato che la scelta di abolire il pass è stata dettata dal fatto che ormai nella provincia la maggioranza delle persone è vaccinata contro il Covid e che il picco della variante Omicron è stato da tempo superato. Nonostante l’abolizione del pass vaccinale, dal 1 marzo i singoli esercizi commerciali potranno comunque continuare a chiedere ai clienti il certificato di avvenuta immunizzazione.

Nelle stesse ore in cui veniva definita l’abolizione del pass, la compagnia che gestisce l’Ambassador Bridge ha annunciato la riapertura del ponte, bloccato da giorni da parte dei camionisti in corteo: «L’Ambassador Bridge è ora completamente aperto, consentendo di nuovo il libero flusso del commercio tra le economie canadese e americana». Nel frattempo però la capitale della provincia, Ottawa, continua ad essere paralizzata dalle proteste dei camionisti, prima incentrate sull’obbligo vaccinale e poi sulle restrizioni anti Covid del governo, fa notare Il Giornale d’Italia.

L’azione del cosiddetto Freedom Convoy si è diffusa anche oltre i confini canadesi, sbarcando in Australia, Nuova Zelanda, Israele, e anche in Europa. In Francia, circa 1.300 veicoli sono giunti a Lille, città a ridosso del confine belga, per convergere verso le metropoli di Bruxelles e Strasburgo. «Andremo a Bruxelles per cercare di bloccare, per combattere questa politica di controllo permanente», hanno dichiarato i manifestanti presenti nel corteo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *