Quanto guadagnano i ministri del governo Draghi

Pubblicate online sui siti di Camera e Senato le dichiarazioni dei redditi del 2021, riferite all’anno di imposta 2020. Cingolani il “Paperone”, Dadone la più povera

Oltre 500 mila euro di reddito imponibile dichiarato nel 2021 (relativo al periodo d’imposta 2020). Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha dichiarato precisamente 525.514 mila euro di imponibile. Nella dichiarazione dei redditi di governo e parlamentari, pubblicate on line sui siti di Camera e Senato, per quanto riguarda il premier figurano anche 16 diverse proprietà tra appartamenti, ville e garage sparse (tra Roma, Anzio, Stra, in provincia di Venezia, e a Città della Pieve, di cui alcune in comproprietà superficiaria e in proprietà in comunione di beni), e una casa a Londra.

E’ il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ad aggiudicarsi il ‘podio’ dei ministri più ricchi nel governo guidato da Mario Draghi. Sfogliando le dichiarazioni dei redditi del 2021, riferite all’anno di imposta 2020, e pubblicate on line sui siti di Camera e Senato, Cingolani ha infatti dichiarato un reddito imponibile pari a 543.952 euro. ‘Fanalino di coda’ il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha dichiarato un imponibile pari a 89.631 mila euro.

Al secondo posto dei ‘Paperon de Paperoni’ nel governo si posiziona il ministro dell’Economia, Daniele Franco, che nel 2021 (anno di riferimento 2020) ha dichiarato un reddito imponibile pari a 383.406 euro. Nella dichiarazione figurano anche alcune azioni. Al terzo posto si colloca la titolare della Giustizia, Marta Cartabia, con 313.794 euro dichiarati di imponibile.

Scorrendo la ‘classifica’ dei ministri al quarto posto c’è Renato Brunetta (282.211), segue la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (230.331), Enrico Giovannini titolare delle Infrastrutture (227.803), Mara Carfagna, ministra per il Sud (136.112), la ministra dell’Università Maria Cristina Messa (124.531), il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini (121.463), il titolare della Scuola Bianchi (114.969), la ministra Erika Stefani (111.045).

E ancora, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini (109.847) e il titolare del Lavoro Andrea Orlando (103.511), ultimo ministro a ‘tre cifre’. Seguono Bonetti e Giorgetti, (99.864 e 99.169), il titolare della Farnesina Luigi Di Maio (98.471), a ‘pari merito’ la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone (98.471) e poi Stefano Patuanelli (98.398).

Infine, il titolare del Turismo Garavaglia (97.885), il ministro dei rapporti con il Parlamento D’Incà (95.811), la ministra Gelmini (92.814). Chiude la lista il titolare della Salute Roberto Speranza (89.631). Non è ancora disponibile on line, invece, la situazione patrimoniale del ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao.

Tra i leader il più ricco è Berlusconi

Quanto ai leader di partito, è Silvio Berlusconi, con oltre 50 milioni di euro, il più ricco. All’ultimo posto si posiziona, invece, il ‘Capitano’ della Lega, Matteo Salvini. Sfogliando le dichiarazioni dei redditi del 2021 (relative al periodo d’imposta 2020), il leader di Forza Italia nel 2021 ha dichiarato un reddito imponibile pari a 50 milioni e 661.390 mila euro.

Al secondo posto dei leader più ‘ricchi’ si posiziona il segretario del Pd, Enrico Letta, con 621.818 mila euro; al terzo posto Matteo Renzi, leader di Italia viva, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 488.695 mila euro (più una quota di 10.000 di Mare Consulting srl); al quarto posto c’è la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, che ha dichiarato 127.057 mila euro.

Infine, al penultimo gradino si posiziona il leader (ora ‘congelato’ dal tribunale di Napoli) del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, che ha dichiarato un reddito imponibile pari a 100.927 mila euro, mentre all’ultimo posto della ‘graduatorià c’è Matteo Salvini con 92.568 mila euro.

Agi

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