Sparite le dosi Novavax per il Lazio, D’Amato: «Non sappiamo dove siano»

Lazio. E’ diventato un vero e proprio mistero. Un giallo che ha attirato l’attenzione di tutti nelle ultime ore, soprattuto a seguito dell’intervista rilasciata dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato per Il Messaggero. Sembra che nessuno abbia notizie delle dosi che erano previste in consegna per la regione Lazio. Proprio ora che la regione si preparava ad un cambio di colore nelle prossime settimane e puntava proprio sulla particolare composizione del vaccino Novavax per convincere anche i più ostinati. Lo riporta il giornale locale Il Corriere della Città.

Nessuna notizia del vaccino

È proprio questo il dilemma delle ultime ore. Alessio D’Amato ha dichiarato, durante quell’intervista, di non aver ricevuto più notizie sul vaccino Novavax, la cui somministrazione nella regione era prevista a partire dal 15 febbraio. E a mancare sarebbe proprio Novavax, così atteso perché si distingue da tutte le altre tipologie somministrate fino ad ora. La sua composizione è differente e potrebbe far cambiare idea alle persone No Vax. Il nuovo vaccino, infatti, impiega la tecnica delle proteine ricombinanti, in uso da tempo contro malattie come pertosse, epatite, meningite, herpes zoster e altre infezioni di carattere virale. La speranza era che proprio tale aspetto avrebbe potuto convincere i più timorosi.

Questi, nella regione Lazio, sono ancora 250mila, soprattutto nella fascia di età fra i 40 e i 49 anni. «È diventato un giallo, si sono perse le tracce – spiega D’Amato nel corso della stessa intervista – Prima ci dicevano che ci sarebbe stato consegnato a febbraio, poi a marzo, ora non ci comunicano più neppure i tempi…» E a riguardo degli hub che erano già stati allestiti, continua: «Ora sono “dormienti”, fermi, ma li attiverò con i primi scarichi».

Un pensiero su “Sparite le dosi Novavax per il Lazio, D’Amato: «Non sappiamo dove siano»

  • 9 Febbraio 2022 in 10:10
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    Non è un qualsiasi vaccino preparato e studiato in fretta che puo’ cambiare niente.Purtroppo tanti pensano che siccome un prodotto è “nuovo” allora è “meglio”(è vero che peggio dei veleni attuali anticovid c’è poco ma mai avere certezze!).
    Dio ci ha dato un sistema immunitario che ha protetto i nostri progenitori per millenni altrimenti non saremmo presenti come individui.E’ su quello che dobbiamo lavorare conducendo una vita il piu’ possibile sana.E’ evidente la volontà di medicalizzarci tutti e di rendere tutti dei malati, per soggiogare l’intera umanità in cambio di una pillola.
    A Davos Klaus Scwab con il suo World Economic Forum e grande reset ha chiarito l’obiettivo dei banchieri suoi padroni occulti ; fondere le nostre identità fisiche con quelle digitali ( QR code) e biologiche (vedi trattamenti continui)
    E’ un peccato che tanti contrari ai “vaccini” attuali stiano aspettando questo novavax come la manna dal cielo al fine di poter tornare a circolare in questo regime.Nessuno ci dice che non sia tossico ma sopratutto la medicalizzazione, come la digitalizzazione dei nostri corpi, è la fine di ogni nostra libertà

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