Covid, la rabbia di Zangrillo: terrorismo mediatico, farmacie ricche e morte dell’Italia

Un altro messaggio su Twitter al veleno da parte di Alberto Zangrillo, più che stufo di come si sta raccontando la situazione del Covid in Italia.

«Santo Stefano, ore 10 a Milano. 200 metri di coda per alimentare le casse delle farmacie, il terrorismo giornalistico e certificare la morte del Paese» il cinguettio del primario del reparto Anestesia e rianimazione del San Raffaele di Milano, che ha accompagnato il post ad una foto per testimoniare la lunga fila all’esterno di una farmacia dove vengono effettuati i tamponi in grado di rilevare il Covid, fa notare Il Tempo.

Già prima di Natale il prof. Zangrillo si era espresso così: «Quando il Paese sarà irrimediabilmente distrutto ne chiederemo ragione agli scienziati e ai giornalisti innamorati del COVID19».

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