Mentana dice no ai No Vax in tv, Monica Maggioni (Tg1) è d’accordo nel censurare

Fa discutere la presa di posizione molto dura di Enrico Mentana sui No Vax. Il direttore del Tg L7 ha dichiarato che non darà spazio a chi sostiene le tesi contrarie al vaccino. Si è scatenato il dibattito tra i presentantori e giornalisti televisivi sull’argomento. Monica Maggioni parla anche di questo in un’intervista a Repubblica nella quale dice che non darà spazio nemmeno lei ai No Vax sul suo Tg1: «Se ci va di mezzo la vita delle persone non puoi mettere sullo stesso piano uno scienziato e il primo sciamano per passa per la strada. Deve tornare a contare la competenza, non tutte le opinioni hanno lo stesso valore».

Nella stessa intervista, Maggioni presenta la sua idea di telegiornale di Rai Uno: «Il pastone non c’è più, sembrava fosse immortale e invece… Comunque niente di cruento, ho solo chiesto ai colleghi che si occupano di politica di farci capire cosa sta succedendo. Che succede oggi? Qual è la notizia più importante? Niente di diverso da quello che fate voi».

Massimo Giletti invece va in direzione opposta: «Criminalizzare è un errore»

Tornando al tema dei No Vax, ha preso posizione anche Massimo Giletti. Questa volta però in direzione opposta a Mentana. Il conduttore di Non è l’Arena dice a La Stampa che il suo programma «è una agorà che deve creare dibattito, aperta anche a chi non la pensa come me», e rilancia la proposta di Mentana con una provocazione: «Non credo che Mentana sia un fascista eppure quando CasaPound lo ha invitato, lui ci è andato. Io, invece, no, sebbene da inviato avrei potuto farlo».

«Giletti si riferisce a un episodio del 2017 che fece molto discutere: Mentana il 29 settembre di quell’anno venne infatti invitato dal leader Simone di Stefano a un confronto nella sede del movimento dichiaratamente neofascista a Roma», spiega la Stampa. Giletti si dice contrario alla linea Mentana: «Io contrasto questo metodo. Sono un anarchico di questo mestiere e porto nel mio programma ogni forma di contraddizione. Non censuro, faccio domande scomode per smascherare le fake. Ognuno a casa si farà la propria idea. Posso non essere d’accordo con Montagnier, Freccero e Cacciari, ma hanno il diritto alla parola e non solo perché sono intellettuali. Sono contrario a portare in tv solo il pensiero mainstream. Bisogna ascoltare tutte le voci è importante che una trasmissione dia spazio anche a chi la pensa diversamente da me ma come 8 milioni di persone No Vax e No Green Pass. Criminalizzare è sempre un errore».

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