No Green pass di nuovo in piazza, la protesta continua

Il popolo che chiede il rispetto delle libertà costituzionali scende in piazza per il diciottesimo sabato consecutivo

A Milano viene definita “cruciale” la giornata in piazza dagli attivisti No vax e No Green pass che si scambiano messaggi sulle varie chat movimentiste. «Bisogna dimostrare che non molliamo – scrivono – dopo che sabato scorso la pioggia e una concomitante manifestazione hanno diviso la piazza», scrive Tgcom24. E sull’ipotesi di manifestare in altri luoghi, ventilata nei giorni scorsi, più di un organizzatore precisa «non ora», «non è il momento». La questura ricorda che, non essendo state preannunciate, le manifestazioni ricadono  nell’ordinanza prefettizia che le permette solo in forma di presidio e non in piazza Duomo essendo un giorno prefestivo.

A Roma sono circa tremila i manifestanti al sit-in anti-Green pass al Circo Massimo, quasi tutti senza mascherina. Dalla piazza si sollevano cori «Libertà, libertà».

Dietro al palco ci sono composizioni di palloncini tricolore. «Bellissimo vedere la piazza senza mascherine. Sono il simbolo dell’oppressione» dice un manifestante dal palco. «Noi dobbiamo cacciare via questo regime – aggiunge -. Non è un governo, ma è un regime di pagliacci e assassini».

Al sit-in anche i gilet arancioni e l’ex generale Antonio Pappalardo. «Stasera nasce un nuovo movimento che si deve opporre a questo regime – ha detto – Dobbiamo essere uniti perché il nemico è troppo forte», si legge su AdnKronos. «Un leader lo deve scegliere il popolo e non Mattarella – ha aggiunto – a casa mia questa non è democrazia ma è una volgare dittatura. Ci deve essere un movimento che dica ‘ora dovete andare a casa’».

«Visto il numero dei partecipanti qui qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi» ha detto Mariano Amici, medico No-Vax sospeso dall’ordine, nel corso della manifestazione No-Vax e no Green pass. «Ci hanno fatto credere che questa malattia chiamata Covid fosse come la peste, ma non è vero – ha aggiunto -. Un teatrino basato su presupposti assolutamente antiscientifici. I numeri sono non reali: il tampone non è strumento attendibile e soprattutto non è strumento diagnostico. Al governo non interessa la salute dei cittadini, ma gli interessa far vedere che ci sono i morti per governare in maniera dittatoriale. Tutti i morti sono contati come Covid».

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