«Castelvetro, senza green pass impedito voto anche da remoto»

«A Castelvetro e nell’Unione Terre di Castelli l’inviolabile diritto di voto di un consigliere comunale viene subordinato al possesso del green pass. Trovo questo fatto inaccettabile».

A denunciare l’accaduto, documenti alla mano, è Lorenzo Fiorentini, capogruppo Lega a Castelvetro.
Fiorentini, sprovvisto del Green Pass, aveva chiesto alla giunta del suo Comune e a quella dell’Unione le modalità per accedere al voto in assenza del certificato verde, scrive LaPressa. «A titolo di esempio potrebbero essere lo svolgimento della seduta consigliare via web come già avvenuto varie volte da inizio pandemia, lo svolgimento della seduta consigliare in presenza con collegamento via web riservato solo ai consiglieri privi di certificazione verde Covid per esempio con programmi tipo skype, lifesize oppure altri, lo svolgimento della seduta consigliare in presenza con collegamento telefonico eventualmente in viva voce con i consiglieri privi di certificazione verde Covid. Qualunque soluzione sarà ben accetta purché venga salvaguardato il diritto dei consiglieri privi di certificazione verde Covid di esercitare il loro diritto di voto nel corso delle sedute consiliari» – afferma Fiorentini nella sua lettera.

Ma la risposta dell’ente è stata irremovibile. Senza Green Pass non si vota neppure da remoto in nome del fatto che per il Governo lo ‘smart working non può essere usato per eludere l’obbligo del Green Pass’ e che quindi non può essere usata la modalità della videoconferenza ‘per evitare i provvedimenti previsti da chi non ha il Green Pass’.
«Io farà il tampone e andrò a votare in Consiglio di Castelvetro e in Consiglio Unione – spiega Fiorentini -. Ma trovo questo fatto inaccettabile. Ricordo che l’esercizio del diritto di voto da parte dei consiglieri è un diritto inviolabile stabilito dalla Costituzione Italiana e rappresenta una condizione endoprocedimentale necessaria e alla validità dei procedimenti decisionali adottati nelle sedute consiliari. Ebbene, se basta una norma di questo tipo a togliere diritto inviolabile di votare, credo che i rischi che si possano aprire siano sotto gli occhi di tutti» conclude il giornale modenese.

Nella foto il consigliere Fiorentini (a sinistra) e il sindaco di Castelvetro Franceschini (a destra)

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