Scuola, le nuove regole anti-Dad: niente quarantena se in classe c’è un positivo

Tamponi per tutti i compagni di classe, in caso di un allievo positivo, per evitare la didattica a distanza
Questo è uno dei principali punti del documento ufficiale che hanno preparato ministero della Salute, dell’Istruzione e Istituto superiore della sanità per cambiare le regole della quarantena a scuola ed evitare il più possibile le interruzioni della didattica in presenza, fa sapere Il Corriere della Sera.

L’ufficialità arriverà dopo il via libera delle Regioni atteso per la settimana prossima, ma le indicazioni in arrivo dal governo andrebbero incontro alle richieste dei dirigenti scolastici, che chiedono da giorni indicazioni univoche per ridurre i tempi della quarantena, e dei sindacati, che rilevano difformità sul territorio nazionale sulla gestione dei casi.

L’ipotesi

«Con le nuove regole, quindi, non scatterebbe immediatamente lo stop delle lezioni in classe: se i compagni del positivo sono tutti negativi al test, si prosegue la didattica in presenza. Dopo 5 giorni si ripetono i tamponi, e nel caso in cui ci sia un altro positivo, gli alunni non vaccinati dovranno andare in dad, mentre quelli vaccinati potranno restare in classe. Solo se si trovano tre positivi in classe, allora scatta la quarantena per tutti, di dieci giorni per i non vaccinati e di sette per i vaccinati, esattamente come succede adesso. Per gli studenti sotto i 12 anni, la quarantena scatta per tutti dopo due casi positivi in classe. Nelle scuole dell’infanzia e nei nidi, la quarantena scatterebbe subito. Non è detto però che questa soluzione non incontri qualche resistenza – scrive il Corriere: “Quarantene troppo ridotte non ci convincono, temiamo trasmissione troppo veloci del virus”, dice Elvira Serafini, segretaria dello Snals».

 

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