L’astensionismo al voto da parte dei “no vax” e “no green pass”

«Ci sono stati alcuni casi nel mondo dove movimenti popolari hanno boicottato le elezioni.

In Sudafrica c’è una forte presenza di campagne a favore dell’astensionismo che vedono come loro argomento principale il fatto che nessun partito politico rappresenti davvero i poveri: la campagna “No Land! No House! No Vote!” che il Landless People’s Movement (Movimento delle Persone Senza Terre) cominciò nel 2004, è la più importante tra queste. Queste campagne hanno subito una significativa repressione.

Nel 1999 un attivista per i diritti umani venne condannato in Bielorussia perché incitava a non partecipare alle elezioni locali che considerava essere non democratiche; nel 2004 la Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite ha giudicato che tale condanna lede la libertà di espressione.

Anche altri movimenti sociali e organizzazioni di società civili nel mondo presentano campagne simili o preferenze per il non-voto. Queste includono i Naxaliti in India, l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale in Messico e altri movimenti orientati verso la sinistra comunista e l’anarchia. Nelle elezioni di medio mandato in Messico del 2009 vi fu un forte supporto per la campagna del non-voto. In India i movimenti della popolazione povera a Singur, Nandigram e Lalgarh hanno rifiutato le elezioni politiche parlamentari (così come l’NGO e le alternative maoiste). Campagne contro il voto hanno avuto luogo anche in Canada e in Spagna.

Nel settembre 2011 il New York Times affermò la presenza di un crescente scorn for voting (“disprezzo per il voto”) diffuso in tutto il mondo», si legge su Wikipedia.

Dando un’occhiata ai social si ha la netta sensazione che molti individui contrari alla sperimentazione del farmaco genico, denominato subdolamente “vaccino”, non si presenteranno alle urne. Anche chi ritiene il pass vaccinale uno strumento discriminatorio che nulla ha a vedere con la prevenzione del virus Sars-Cov-2 non intende dare l’appoggio ai partiti. I quali, durante la recente pandemia, hanno varato metodi coercitivi calpestando i diritti costituzionali: opposizione compresa.

La fiducia verso la politica sta scemando sempre più, le giravolte del M5S e la gestione del Covid-19, hanno dato un’ulteriore colpo di grazia alla fiducia verso partiti e politicanti, vecchi o nuovi che siano. Per molti l’unica vera protesta sarà il rifiuto di recarsi alle urne.

Chissà, forse dopo questa tornata elettorale Wikipedia dovrà aggiornare la pagina sull’astensionismo al voto?

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