«Hammamet» non va in onda, Bobo Craxi: «Censura sovietica e franchista»

Doveva essere trasmesso in prima tv ieri sera (venerdì 1 ottobre) su Rai3, ma «Hammamet», il film di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta Bettino Craxi, in televisione non si è visto. Una cancellazione che ha un retroscena politico, secondo il figlio dell’ex leader socialista Bobo Craxi, motivata dalla sua candidatura alle amministrative di Roma come capolista del Psi e dalla vicinanza delle elezioni: «Qual è il nesso fra la messa in onda di un film che romanza una vicenda storica di un uomo di Stato che hanno già visto oltre un milione di italiani e la candidatura di un suo discendente? Mi sfugge. Rai3 ha operato una imbarazzante censura», ha scritto su Twitter.

«Dottor Franco Di Mare — ha anche twittato Bobo Craxi, rivolgendosi al direttore di rete — lei sa che la censura è una prassi da regime sovietico e franchista? Ci rivolgeremo alla commissione di Vigilanza Rai, per capire le ragioni di questa censura». Se Craxi sostiene che la Rai abbia «paura persino di uno sceneggiato», la rete ha invece precisato che si tratta di «normale attività di modulazione del palinsesto» e che «Hammamet» andrà in onda il prossimo 26 novembre, scrive Il Corriere della Sera.

In effetti è una strana coincidenza la «modulazione del palinsesto» in perfetta linea con le censure del buio periodo storico che stiamo attraversando.

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