Bambino paralizzato dopo il vaccino: ufficiale la correlazione tra inoculazione e reazione avversa

Il bambino paralizzato dal vaccino anti Covid sta meglio ma dovrà sottoporti ad altre visite: intanto la correlazione tra inoculazione e reazioni avverse è stata ufficializzata

Il piccolo Andrea sta meglio. La sua mamma, che giorni fa aveva pubblicato sui social le foto del bimbo ricoverato all’indomani dell’inoculazione del vaccino anti Covid, lo ha comunicato tramite il suo profilo Facebook. “Andrea sta meglio – scrive Giuliana Cericola – parestesie passate, tornato vigile. Ora dovremo fare altri accertamenti e augurarci che questi valori rientrino. Nelle dimissioni è stata scritta la correlazione quindi sicuramente farò segnalazione alle varie associazioni che mi avete nominato“.

Il post pubblicato lo scorso 25 settembre aveva suscitato molto clamore, e c’era stato addirittura qualche leone da tastiera, specie animale molto diffusa sui social, che aveva persino messo in dubbio le veridicità del post e delle foto del ragazzino in un letto d’ospedale. «Giusto ieri parlavo di senso civico e responsabilità nei confronti dei miei figli – aveva scritto Giuliana – Ho sempre messo la faccia e quando le cose non vanno come dovrebbero ancor di più… Ho fatto questa scelta per lui essendo minorenne, a pieno carico di responsabilità. Per tutelarlo… ma forse ho sbagliato. Nelle ore tra le più brutte passate nella mia vita oggi ho messo in discussione tutto quanto. Vedere tuo figlio star male per una tua scelta sbagliata è terribile. Parestesie facciali e arti superiori. Stato confusionale. Dismetria. Valori della coagulazione impazziti. A oggi non so più cosa sia giusto o sbagliato. Dove sia il bene e dove il male. Una cosa è certa. Tornassi indietro a ieri quella firma non la metterei più» aveva conclusa la donna distrutta dal dolore e dall’incertezza del momento.

Oggi la notizia che Andrea sta meglio, ma ancora dovrò fare numerose visite. Quel che è certo è che la reazione avversa al vaccino anti Covid è stata ufficializzata sulla cartella clinica del giovane e quindi di potrà procedere alla segnalazione all’Aifa.

 di Monia Sangermano – MeteoWeb

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