Sperimentazione anti Covid, Dott. Amici: «più vaccini e più guadagni»

È il dott. Mariano Amici, recentemente sospeso, senza stipendio, dal servizio dalla competente Asl territoriale, perché non ha voluto sottoporsi alla sperimentazione del farmaco genico anti Covid, a svelare sul suo sito Internet, parte degli interessi economici che sarebbero dietro al vaccino.

«I vaccinatori Covid-19 ricevono un compenso extra, rispetto al loro stipendio, per effettuare le inoculazioni, finanziato con fondi statali e regionali ad hoc» scrive il medico.

«Ma di quanto si tratta?
Nel caso di medici dipendenti che somministrano il vaccino al di fuori dell’orario di lavoro, ogni ora viene pagata 80 euro lordi, considerando il limite di 10 ore medie a settimana, significa che ogni dottore può arrivare a incamerare 3200 euro al mese in più, rispetto al proprio stipendio.

Nel caso di specializzandi, il compenso scende a 40 euro l’ora, che corrispondono a 1600 euro su base mensile.
Il medico di famiglia riceve 6,16 euro per ciascuna inoculazione. Se le esegue nel proprio studio ha un surplus di 2,50 euro per la prima dose.

I dottori delle USCA (unità speciali di continuità assistenziali) che assistono i pazienti a domicilio, percepiscono 70 euro l’ora, quelli delle unità ordinarie ne prendono 22, quelli del bando di Arcuri 60 euro l’ora (6300 euro al mese) gli infermieri dello stesso banco prendono 3077 euro al mese.
I farmacisti percepiscono 12 euro a vaccino.
Si tratta di compensi lordi, ma le cifre sono in ogni caso significative.

E poi ci sono i compensi per il raggiungimento degli obbiettivi di copertura, erogati in base a quanti vaccini vengono somministrati, che variano, regione per regione, ma sono consistenti.
Questo schema, con cifre simili, anche se più contenute, era già vigente con le altre vaccinazioni, e di fatto ha instaurato la logica del “più vaccini e più guadagni”, inserendo così un interesse economico diretto (un profitto personale) col rischio di inquinare la seria e obiettiva valutazione anamnesica che il medico dovrebbe effettuare – in scienza e coscienza – per decidere se il rapporto rischio-beneficio per quel paziente specifico, in base alle sue condizioni fisiche e alla sua storia clinica, rende l’inoculazione del siero opportuna oppure controindicata. Lo scopo sanitario della vaccinazione è stato, di fatto, mercificato.

E ora vi chiedo di riflettere: quante persone sono disposte a mantenere la propria obiettività ed integrità etica e deontologica se questo comporta andare contro i propri interessi economici?» conclude il dott. Mariano Amici, poi segnala i link per poter verificare ciò che ha affermato.

https://www.anaao.it/content.php?cont=31971

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=18&id=1299818

http://www.doctor33.it/politica-e-sanita/vaccinazioni-covid-ecco-le-categorie-mediche-coinvolte-e-le-retribuzioni/

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