Quirinale, il processo tenuto segreto. Ex funzionario: mazzette per incarichi

La vicenda che ha messo in imbarazzo il presidente della Repubblica Mattarella. I pm: «Millantava rapporti con ignari pubblici ufficiali»

Una brutta vicenda di mazzette ha messo in imbarazzo il Quirinale e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A processo in gran segreto è finito un ex funzionario, reo di aver ricevuto mazzette in cambio di incarichi, scrive Affari Italiani. I pm: «Millantava rapporti con ignari pubblici ufficiali». Si è svolta ieri – si legge sul Fatto Quotidiano – in un’aula al terzo piano del Tribunale monocratico di Roma, la prima udienza del processo a carico di un ex dipendente della presidenza della Repubblica, un uomo che in passato ha ricoperto il ruolo di capo del settore autorimesse e che secondo la Procura di Roma incassava denaro promettendo di interferire su chi gestiva un concorso interno per nuovi funzionari.

Secondo quanto riportano gli atti della Procura di Roma – prosegue il Fatto – le somme di denaro sono state versate tra febbraio del 2016 e giugno del 2017. La cifra non è affatto esorbitante: 9.500 euro in totale di cui mille in contanti a febbraio del 2016, altri 3.500 a marzo del 2016 tramite bonifico e poi a novembre dello stesso anno un altro bonifico da 2.500 euro. Denaro che gli inquirenti ritengono esser stato il prezzo per una millantata mediazione nei confronti di ignari pubblici ufficiali che negli uffici del Colle si stavano occupando del concorso – riporta Affari Italiani – e che alla fine è costato all ’ex dipendente del Quirinale l’accusa di traffico di influenze.

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