Giuseppy critica i «decreti sicurezza» del governo Conte

In un’intervista al Corriere della Sera l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha criticato i cosiddetti “decreti sicurezza” approvati nel 2018 dal suo primo governo, sostenuto dalla Lega e dal Movimento 5 Stelle, e fortemente voluti dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini. Da giorni Salvini sta portando avanti una battaglia politica contro l’attuale ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, difesa invece dalla coalizione di centrosinistra e dal M5S. Dice Conte:

«I decreti sicurezza hanno messo per strada decine di migliaia di migranti dispersi per periferie e campagne. L’eliminazione della protezione umanitaria ha impedito a molti migranti di entrare nel sistema di accoglienza e ad altri di farli uscire in quanto non aventi più titolo, con il risultato che migliaia di migranti sono diventati invisibili. Insomma, Salvini da ministro dell’Interno sui rimpatri e sull’immigrazione ha fallito. È un dato di fatto».

Nel successivo governo Conte, sostenuto dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle, i cosiddetti “decreti sicurezza” vennero parzialmente smantellati. Anche se fino a qualche mese fa ribadiva di «non avere cambiato idea» sul tema della sicurezza, rivendicando implicitamente anche quei decreti, scrive il Post.it

Ma non è certo una novità che Giuseppy cambi le sue posizioni. Ormai sono note le giravolte dell’ex avvocato del popolo, come sono note quelle del noto comico e quelle del movimento che gli ha offerto la ribalta.

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