Crisanti: «La mascherina FFP2 protegge più del vaccino»

«Il Green pass non rappresenta uno strumento di sanità pubblica ma serve per spingere, per non dire costringere, a vaccinarci. Crea ambienti più sicuri, ma non ambienti sicuri. Perché le persone vaccinate, anche con due dosi, con la variante Delta si possono infettare e possono infettare, sebbene abbiano una probabilità sicuramente inferiore di sviluppare malattia grave e andare in rianimazione. – è ciò che afferma Andrea Crisanti in un intervista a La Pressa – Col Green pass creiamo ambienti relativamente più sicuri ma io consiglio anche in questi ambienti, di continuare ad utilizzare una mascherina FFP2 che protegge più che il vaccino. Che poi il pass serva a far vaccinare le persone non ci sono dubbi e io sono favorevole che si vaccinino più persone possibile».

Alla domanda sull’introduzione del 35% massimo della capienza di pubblico consentita nei palasport il virologo ha risposto: «Senza alcun presupposto scientifico. Ripeto, a patto che venga usata correttamente, è molto più efficace una mascherina FFP2 e l’utilizzo corretto potrebbe garantire percentuali di capienza maggiori». Secondo Crisanti il modello da seguire per la prevenzione al Covid è quello applicato a Singapore dove si registrano pochi casi. Uno dei punti di forza è la sorveglianza. Riguardo la vaccinazione per i minori sostiene che è paragonabile ad una goccia nel mare. «L’immunità di gregge con la variante Delta non è raggiungibile. Anche se vaccinassimo tutta la popolazione. Lo ripeto, il punto è cambiare strategia», conclude l’esperto.

L’intervista su YouTube (La Pressa)

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