Pronti? Si parte! È ora della terza dose, il Green pass diventerà una tessera a punti

La campagna vaccinale procede, nonostante i rallentamenti dovuti alle vacanze estive. L’obiettivo – si legge su Repubblica – sarà raggiunto nei tempi previsti. Ai primi di settembre il 70% degli italiani con più di 12 anni avrà concluso la vaccinazione e dopo circa un mese si toccherà l’80% di copertura. Poi si potrebbe già partire con le terze dosi.

Green pass: tessera a punti per le varie dosi contro le innumerevoli varianti

Una volta agganciato l’obiettivo dell’80% di copertura – prosegue Repubblica – la partita non sarà finita. Intanto perché non si potrà dire di aver raggiunto l’immunità di gregge e poi perché bisognerà pensare a nuove somministrazioni.

Chi glielo dice a Toti a De Luca e Albano – per esempio – che il farmaco genico sperimentale non rende immuni, pertanto non protegge da infezioni di un virus in eterna mutazione?

L’immunologo Sergio Abrignani del Cts spiega il perché della necessità di fare la terza dose. «In questo momento – dice Abrignani a Repubblicanel mondo occidentale circa il 98% dei morti ha più di 60 anni»: meno male!

Una cosa è certa e nessun esperto virologo potrà mai smentire: gli umani sono destinati a morire in un modo o nell’altro. Fortunatamente il 98% dei casi di coloro che passano a miglior vita hanno più di 60 anni, con o senza coronavirus, varianti comprese.

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