Green pass? Un’emerita boiata, ormai lo dicono in tanti

Sono tanti a sostenere che la schedatura sanitaria sia inutile. Tra i supporters di questa tesi ci sono esperti oltre ad individui che si sono già sottoposti al farmaco genico sperimentale.

Probabilmente anche Fantozzi esclamerebbe: “Per me, il green pass, è una cagata pazzesca!”

Vittorio Sgarbi in un tweet afferma: “Lasciamo stare le posizioni ‘ideologiche’ sul vaccino (io l’ho fatto) e atteniamoci alla logica: se un vaccinato può contagiarsi e, a sua volta, contagiare, e peraltro essere contagioso senza sapere di esserlo (asintomatico) qual è l’utilità del “Green Pass”?

Fortunatamente altri politici si stanno accorgendo del pass “bufala”, Giorgia Meloni ha dichiarato che “L’obbligo vaccinale è una idea raggelante oltre ad essere follia anticostituzionale”. Tant’è che ieri i parlamentari di Fratelli d’Italia hanno inscenato una protesta in aula contro il decreto green pass. Ed anche La Lega, ed il suo leader, paiono contrari al provvedimento discriminatorio, pur facendo parte del governo. 

Il filosofo Diego Fusaro, anch’egli con un tweet, scrive che “Perfino i telegiornali e i giornali aziendali affermano oggi che i benedetti contagiano e si contagiano. A che serve allora la tessera verde, se non come premio fedeltà per coloro i quali giurano fedeltà al regime terapeutico, con ciò diventando sudditi tracciati in modo totale?” A condividere il concetto è il collega Massimo Cacciari: “Il green pass è uno strumento dei regimi dispotici”

Senza contare l’opinione di alcuni costituzionalisti, come Michele Ainis il quale dichiara che “stabilire l’obbligo del green pass sarebbe irragionevole e quindi incostituzionale”.

E, dulcis in fundo, a ribellarsi al pass classificatore c’è il mondo Lgbtq: “Rivela il nostro sesso” fanno sapere indignati: che siano gli omosessuali a salvare l’Italia dall’apartheid sanitaria?

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