Covid-19

Trombosi post vaccino, se si interviene subito ci si può salvare: i sintomi

Salvi due pazienti che avevano sviluppato una trombosi dopo il vaccino. Fondamentale la diagnosi precoce e il protocollo di cura.

Una donna di 59 anni e un uomo di 60 sono stati salvati dalla sindrome Vitt, l’acronimo  che indica la trombocitopenia trombotica immunitaria indotta da vaccino. I due pazienti sono stati entrambi dimessi dal Careggi di Firenze, si legge sul quotidiano La Nazione. Arrivati a pochi giorni di distanza al pronto soccorso, con sintomatologia dolorosa degli arti inferiori, avevano sviluppato la Vitt. Può manifestarsi con quella dei seni venosi cerebrali ma anche agli arti inferiori. Grazie alla diagnosi precoce e al protocollo di cura messo a punto dalla Società italiana di emostasi e trombosi, la storia ha avuto un lieto fine.

Trombosi post vaccino: l’importanza della diagnosi precoce

Vitt è la sindrome che può colpire chi assume alcuni vaccini contro il coronavirus. Finora la maggior parte dei casi si sono registrati per i sieri di AstraZeneca, e Pfizer-BioNTech. Il prof. Paolo Zamboni, Ordinario di Chirurgia Vascolare dell’Università degli Studi di Ferrara, ha spiegato che non si tratta di una sindrome innescata da un vaccino soltanto. “Non è questione di brand farmaceutico, ma di vaccini antiCovid prodotti e sul mercato, sia quelli basati su adenovirus, come Astrazeneca, sia quelli a base di RNA messaggero, come Pfizer-BioNTech”. Rossella Marcucci, professore associato di Medicina interna all’Università di Firenze, ha spiegato che “si sta cercando di diffondere il più possibile il protocollo tra gli operatori sanitari dei pronto soccorso. È fondamentale che la malattia venga riconosciuta immediatamente. L’intervento tempestivo salvavita consente di bloccare la reazione autoimmune dell’organismo prima che le complicanze trombotiche siano troppo avanzate”.

La dottoressa Marcucci ha lavorato alla realizzazione del protocollo di cura dei pazienti colpiti da Vitt. I sintomi sospetti hanno un tempo d’insorgenza che mediamente varia da 5 a 20 giorni dopo la prima somministrazione del vaccino a vettore virale. Forti mal di testa frequentemente associati a sintomi neurologici (come fotofobia, visione sdoppiata o altri problemi), dolori addominali importanti, gamba gonfia, difficoltà a camminare, fiato corto. A seconda della severità dei sintomi i pazienti devono rivolgersi subito al medico di famiglia o al pronto soccorso.

di Gianluca Torrieri – Gasp News

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