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UCCIDONO SOLO GLI UOMINI: LE DONNE MAI?

di Manlio Lo Presti (Scrittore ed esperto di banche e finanza)

Senza voler negare né minimizzare un comportamento ignobile ai danni delle donne, vorrei invitare tutti a riflettere su un dato praticamente nascosto. Nessuna delle 27.000.000 di donne uccide uomini? Sono tutte sorelle di Teresa di Calcutta? Fermandoci ad un plausibile UNA SU DIECIMILA, ci dovrebbero essere 2.700 donne omicide. Le statistiche del ministero dell’interno non ne parlano affatto a causa del feroce condizionamento ideologico prevalente nonostante il cambio di governo. La giusta dose di onestà intellettuale dovrebbe valutare le analisi sulla devianza di entrambi i sessi. Invece prevale il filtro ideologico genderista buonista inclusivo sostenibile, ecc. Ecco cosa riporta una pagina del sito del ministero degli Interni, a cura del Dipartimento della Pubblica sicurezza – Direzione centrale della Polizia criminale – Servizio analisi criminale: https://www.interno.gov.it/sites/default/files/2023-11/08_settimanale_omicidi_al_12_novembre_2023.pdf . Basta solo guardare il disegno illustrativo per capire subito dove essi vogliono andare a parare.
Anche Google è rigorosamente allineato con la teologia “maschioassassinista” prevalente. Alla richiesta “Dove sono le donne omicide?” il motore Google censura subito la domanda e la riscrive in ottica femminocentrica: https://www.google.com/search?q=dove+sono+le+donne+omicide%3F&tbm=isch&ved=2ahUKEwjwy9Xm6c-CAxW5iv0HHbCODhkQ2-cCegQIABAA&oq=dove+sono+le+donne+omicide%3F&gs_lcp=CgNpbWcQAzoECCMQJzoKCAAQgAQQigUQQzoICAAQgAQQsQM6BQgAEIAEOggIABCxAxCDAToECAAQAzoGCAAQCBAeOgcIABCABBAYUNALWOYvYLUyaABwAHgAgAFPiAGXD5IBAjI4mAEAoAEBqgELZ3dzLXdpei1pbWfAAQE&sclient=img&ei=pd9ZZbDlJ7mV9u8PsJ26yAE&bih=707&biw=1536&rlz=1C1ONGR_itIT996IT996#imgrc=kLw_ql1t-l0JJM. Appaiono quindi pagine intere di statistiche di donne uccise e mai assassine, salvo due casi. Il tema è proibito e isolato dalla teologia attuale anche e soprattutto nella rete. Dalla lettura del rapporto diffuso sulla pagina del sito del Ministero dell’interno, si vede subito la partenza ideologica e ad una direzione.
Una indagine onesta e neutrale dovrebbe analizzare a tutto campo il fenomeno degli omicidi, senza pregiudizi di genere né censure. Invece, abbiamo il totale insabbiamento dei reati di omicidio attuati dalle donne. Sono il quarto mistero di Fatima? Gli studi di criminologia hanno sempre riportato l’esistenza, in tutte le società organizzate, di una percentuale di donne assassine, sia pure in misura minore rispetto agli uomini. Per la vulgata attuale “il dato non sussiste”. Questa parzialità che punisce brutalmente il genere maschile è viziata da un forte carico ideologico che affonda le radici in una propaganda che colpevolizza sempre e a priori l’uomo bianco assassino e sterminatore. Lo si percepisce dai sottili toni accusatori pronunciati spesso dai cronisti nei finti dibattiti di 21/22 trasmissioni di politica e di cronaca diffuse dalle solite catene televisive allineate al pensiero unico alle quali si affianca una alacre e allineata stampa dei giornaloni del regime buonista, ecologico, elettrico.
Il metodo dello sbilanciamento informativo a favore di una parte sola si è allargato su vasta scala con la narrazione della cosiddetta pandemia dove sono state eliminate, isolate e massacrate tutte le voci del dissenso catalogate complottiste, fasciste, terrapiattiste, ecc.; nella narrazione delle operazioni militari russo-ucraine; nella attuale cronaca dello sproporzionato intervento militare israeliano. Raccontare una parte della verità e tacere il resto per demolire la capacità cognitiva delle persone. Aggiungo anche la presenza di funzionari di Polizia nelle campagne di “educazione” nelle scuole medie dove è allargato a dismisura il vittimismo al femminile. Gli uomini sono ombre di Caino. Il tema è ingigantito ad arte, senza precisare che costoro rappresentano una minoranza irrilevante di oltre 25.000.000 di uomini normali cittadini. Dirlo non fa bene alla propaganda ossessiva colpevolista di massa.
Da notare che questi messaggi sono intervallati da studiati attimi di silenzio utili per far assorbire allo spettatore la colpevolizzazione a prescindere. Anche questo filone dell’omicida solo maschile fa parte del flusso distruttivo costruito per demolire la civiltà europea e per sostituirla con la cultura del piagnisteo, del vittimismo di vittime non sono mai risarcite, del pauperismo del vivere-felici-senza-avere-nulla, del pianto maschile in tutte le trasmissioni, della fragilità, della plurisessualità promossa da un colossale bombardamento mediatico e fonte di ulteriore disordine sociale, dal paradiso elettrico che usa fonti fossili, dell’ecologismo sostenuto e imposto da imminenti città lager con posti di controllo, alla faccia della libera circolazione delle persone.
Ho provato a chiedere ad un dirigente della Polizia se sono disponibili e visionabili presso il Ministero degli Interni i dati statistici sulle donne colpevoli di omicidio. Ha evitato di rispondere. Se fossi un parlamentare presenterei una interrogazione. Questa richiesta non sarà mai avanzata essendo il parlamento composto da ricattati per il 90% dei suoi componenti. Il ricatto frontale è il principale requisito per essere reclutati ai livelli alti di QUALSIASI ORGANIZZAZIONE mediante la selezione per cooptazione.
Per il principio che più una notizia è diffusa e minore è proporzionalmente la sua veridicità, l’enfasi ossessiva sugli omicidi di esclusiva origine maschile fa nascere molti sospetti. La pagina del ridetto Ministero ne è un esempio. Il resto lo porta avanti il sistema mediatico nazionale di terra, di mare, di aria. Storicamente, è più facile accodarsi al carro che tira rispetto ad una preferenza per le analisi non conformiste. Infine, sarebbe il caso di ricordare che la teologia femminocentrica è un’arma di distrazione di massa che copre l’imminente macelleria sociale causata dal saccheggio di tutte le risorse ancora in mano alle persone: lavoro stabile, case di proprietà, risparmi, sanità pubblica, istruzione. Segue la conseguente limitazione delle libertà civili in nome di una emergenza eterna giustificata da motivi sanitari, di ordine pubblico, ecologico e simili.
Tutto questa sarabanda finirà, resta il problema di sopravvivere nel frattempo senza essere sporcati ed evitando di essere massacrati dalla massa dei beoti, come li chiamava il filosofo matematico Evariste Galois che venne ucciso dalla immane stupidità dei mediocri (https://digilander.libero.it/roberto20129/matematica/galois.html).
Ma questa è un’altra storia.

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