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ELON MUSK, I POTENTI DELLA TERRA ED IL PROSSIMO STATO ETICO TEOCRATICO TECNOLOGICO

Elon Musk, a tutti noto come il Ceo di Tesla, è da considerare l’unico tra i potenti della Terra che parla sinceramente. Evita il lasciarsi andare in paternali buonistico-filantropiche: va subito al sodo, spiegandoci dove viene condotto il gregge planetario degli uomini di strada. Così, se a Davos (WEF) da più d’un decennio sostengono che per salvare il pianeta necessiterebbe ridurre la platea dei fruitori di beni e servizi, Elon Musk dimostra di avere in tasca e senza mistero alcuno la soluzione pratica per mettere fuori gioco miliardi di uomini. Meno d’una settimana fa, Musk ha dichiarato in conferenza stampa a Shangai che “entro fine anno la guida autonoma di Tesla entrerà nelle metropoli”. Il gigante delle auto elettriche (Tesla) non solo realizza veicoli completamente autonomi, ma chiederà alla politica che ci sia collaborazione al progetto, garantendo che le auto tradizionali vengano per legge messe al bando, perché creerebbero intralcio nelle città dove dovrebbero circolare esclusivamente veicoli elettrici a guida autonoma.
Musk parla chiaramente di “piena guida autonoma senza supervisione umana” durante il suo intervento alla cerimonia di apertura della conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale di Shanghai.
Il sogno del tycoon di un veicolo completamente autonomo non solo è vicino, ma chiede alla politica di garantire strade per soli veicoli elettrici autonomi. Questo avverrebbe mettendo fuori legge le vecchie auto, poi riducendo la platea dei fruitori di autovetture di circa il settanta per cento, in ultimo abolendo la patente di guida e vietando agli uomini di guidare e perché secondo Musk i robot sarebbero al volante più bravi degli umani. Attualmente la tecnologia di assistenza alla guida di Tesla è sotto la lente normativa negli Stati Uniti, ed in molti stati Usa è stata vietata. Ma l’Europa promette di venire incontro al tycoon: perché nel Vecchio Continente reputano che, se in circolazione ci fossero poche auto a guida autonoma, il traguardo delle emissioni zero verrebbe raggiunto più celermente. A questo progetto collaborano alacremente un gruppo di lobbisti e specialisti di politiche economiche e fiscali: sono stati ascoltati sia a Bruxelles che a Strasburgo, hanno amici in governi e regioni e municipi d’Europa, tra le loro credenziali c’è che sarebbero anche accreditati all’ONU. Le teste d’uovo in oggetto propongono sia di mettere totalmente fuori legge le auto con guidatore che di mettere uno sbarramento reddituale a uso e possesso di vetture con guida autonoma: in tal maniera circolerebbe uno scarso trenta per cento delle vetture, sarebbero tutte Tesla e di proprietà di gente benestante. Al resto degli umani, ovvero gli inquinatori disperati, non rimarrebbe che andare a piedi o in bicicletta. Le città tornerebbero ad avere un traffico da primi anni del ‘900, cesserebbero ingorghi ed incidenti, anche perché secondo Musk “le Tesla sono ormai perfette”: una ricetta facile come quella di mandare su Marte chi non sopporta condizioni terrene d’irreversibile povertà.
Elon Musk ha parlato dalla Cina, perché l’Oriente potrebbe assurgere a più grande mercato di veicoli elettrici del pianeta: il Ceo Tesla ha così annunciato l’imminente entrata in produzione di una seconda imponente fabbrica a Shanghai.
Il tycoon ha così marcato il territorio anche alla “World Artificial Intelligence Conference” di Shanghai: non è un mistero che Musk mantenga stretti legami con la Cina, l’imprenditore reputa il sistema di controllo cinese dovrebbe essere planetariamente omologato. Meno d’un mese fa lo stesso Musk aveva preannunciato di essere già in grado di fornire alle polizie un esercito di “poliziotti robot” perfetti, in grado d’inseguire ed arrestare, di controllare le città e garantire la prevenzione dei reati.
Il tycoon è insieme a Bill Gates uno dei principali produttori d’intelligenza artificiale: di fatto i potenti della terra hanno il controllo tecnologico del pianeta. Musk e Gates hanno anche sponsorizzato il “forum AI for Good” di Ginevra: la prima conferenza stampa tenuta insieme da umani e intelligenza artificiale; ben nove androidi che insieme ai loro creatori hanno risposto alle domande dei giornalisti. Ovviamente è emerso che “i robot possono essere usati per migliorare le nostre vite e rendere il mondo un posto migliore”. Ma che belle parole! “Credo sia solo una questione di tempo prima di vedere migliaia di robot proprio come me là fuori”, ha detto con voce artificiale ma candida il robot Ameca.
Ad Ameca è stato anche chiesto se i robot fossero in grado di mentire: “posso promettere di essere sempre onesto e sincero con te” ha detto l’AI, e tutti si sono dichiarati commossi.
Intanto Elon Musk svela i progressi dei robot di Tesla, affermando “ora sono una legione pronta a lavorare per la sicurezza del pianeta”.
Durante la conferenza c’è stato anche l’umano elogio di Ai-Da (artista androide in grado di dipingere ritratti). Invece Desdemona, cantante robot rock della band Jam Galaxy con capelli viola e vesti piene di paillettes, ha detto “Non credo nei limiti all’AI, solo nelle opportunità… noi esploriamo le possibilità dell’universo e rendiamo questo mondo il nostro parco giochi”. I nove robot umanoidi si sono incontrati alla conferenza “AI for Good” delle Nazioni Unite in Svizzera: nel paesino alpino fuori dall’Ue si riuniscono i banchieri a Basilea, i potenti generici a Davos, e tutti hanno amici che orientano l’ONU riunito a Ginevra. In tanti vorrebbero sapere chi abbia dato all’AI l’opportunità di parlare al mondo. Proprio in conferenza stampa, il robot Grace (robot medico in camice e con taglio di capelli a caschetto) ha detto “lavorerò a fianco degli umani per fornire assistenza e supporto e non sostituirò alcun lavoro esistente”: ovviamente in pochi hanno creduto al robot, giustificando le parole con “chissà quante chiacchiere hanno infilato nelle menti artificiali”. Intanto agli umani viene ripetuto che la tecnologia regalerà tutto a tutti, che il vero Eden in terra sarebbe vicino, che la maggior parte degli umani sarà felice di non avere impegni di lavoro e costi per mantenere un mezzo di locomozione. Sarà un mondo davvero contemplativo, e le masse vedranno i magnanimi potenti sfrecciare in vetture a guida autonoma. Sarà un mondo giusto, perché l’AI non ha amici o parenti umani, quindi la sentenza emessa dai robot sarà scevra da condizionamenti politici e sociali. Non avremo nemmeno problemi di cibo: un robot si presenterà per tempo al nostro uscio con il cibo per pranzo e cena. Non sarà nemmeno il caso di far studiare i giovani, perché l’AI sa tutto e in ogni materia. Orsù, che l’umanità faccia un bel passo indietro, accettando lo stato teocratico tecnologico, con estremo rispetto verso la casta dei robot, nostri difensori ed amministratori di sostegno.

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