PRECISAZIONI DAL SOCIO DE L’ANTICO TIRO AL VOLO

Il socio del circolo romano de L’Antico Tiro al Volo ha scritto alla PekoraNera per meglio raccontare l’episodio che lo visto vittima. “Sono stato contattato da un socio del circolo che conosco da tempo come persona molto seria – scrive l’uomo che chiede riserbo – che mi ha ringraziato per la obiettività con cui ho riferito un episodio caratteristico di questi nuovi comportamenti della società bene di Roma, ma proprio in ragione dell’obiettività mi ha fatto notare due imprecisioni, che correggo volentieri”.

Quindi il socio del Tiro al Volo di cui si parla nell’articolo “ROMA DEI LADRI BENE ‘ANTICO TIRO AL VOLO’, PARIOLI E FLEMING” scrive la sua versione dei fatti
“Primo: la signora che ha restituito il telefono lo ha fatto dopo meno di mezz’ora, e dopo aver constatato che qualcosa vibrava all’interno della borsa della figlia – racconta il socio del circolo -. Nel restituire il telefonino, dopo aver detto ovviamente che la figlia non aveva assolutamente messo questa cosa nella sua borsa, ha aggiunto che ‘la borsa era chiusa con una zip’. Secondo: il ragazzo interpellato era in palestra e, di fronte alla richiesta del socio se avesse visto il telefonino ha subito detto ‘sì era qui e ora non c’è più’. Ok! Terzo : in palestra erano presenti a quell’ora solo altre due persone: una giovane ragazza molto alta che correva in un tapis roulant distante dai luoghi dove erano sia il telefonino che le borse, ed una signora di una certa età che il socio aveva notato spostare il proprio asciugamano messo su un attrezzo durante una pausa tra vari esercizi e senza chiedere il permesso come si usa fare tra frequentatori di palestre – chiosa il socio del circolo”.

Questo e tutto. Ed intano stanno giungendo alla PekoraNera varie missive e giustificazioni anche sugli altri comportamenti elencati nell’articolo che ha scatenato le polemiche.