LE SCATOLE PIENE

di Enrico Corti (esperto di sindacato e diritti umani)

Il documento su Aboubakar Soumahoro, postato su Facebook il primo novembre c. a., propone l’l’ironica provocazione di sostituire l’attuale segretario del Pd Enrico Letta con il compagno di paritito originario della Costa d’Avorio: ha ricevuto ben 538 risposte positive, quindi consensi. Interpretando realisticamente l’impellente necessità di modificare radicalmente i metodi per garantire rappresentanza, voce ed azione ai lavoratori ed ai ceti meno abbienti.
Dopo il libro di Enrico Letta “Anima e Cacciavite“, in evidente contrappostone a falce e martello, l’ex democristiano ha escogitato un’altra turlupinatura inventando le programmatiche commerciali scatole precongressuali: nelle quali inscatolare ermeticamente pensieri e classi.
Con questi schemi non esistono garanzie d’opposizione vera al governo, soprattutto se ragioniamo sul concetto politico di proporzionalità rappresentativa della popolazione. Preso atto che l’attuale sinistra è in parte essa stessa responsabile dei vari pasticci, soprattutto elettorali.
Per il potere dell’economia sull’intellettualità e sulla politica (cioè della tasca e della pancia sulla mente umana) la pura rappresentatività proporzionale non basta più. Vanno ideate forme che garantiscano i ceti che posseggono meno disponibilità monetarie e patrimoniali. Mi permetto di suggerire che questo è uno dei compiti da gestire.
Ricordiamoci cosa diceva Vittorio Emanuale III alle Camere:
“tutte le riunioni pubbliche, anche se in forma privata, devono essere autorizzate dalla Questura con preavviso di almeno tre giorni; – i contravventori sono punibili con l’arresto diretto fino a sei mesi; – a discrezione della PS, sono puniti anche coloro che prendono la parola.”
31 ottobre 2022, il discorso del Governo sui “rave party”: “Il governo promette l’istituzione dell’art. penale 434 bis per limitare i diritti di riunione”. Quindi il bis di una norma che esiste già nel codice?
31 ottobre 2022, Soccorsi in mare, l’affermazione del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi dopo il Decreto approvato dal Governo: “ci faremo carico di donne, bambini e malati, ma tutti gli altri dovranno uscire dalle nostre acque”. Questa dichiarazione del Ministro è rilasciata dopo l’approvazione del Decreto del Governo in merito alle due navi delle ONG (Ocean Viking e Humanity 1) che stavano effettuando operazioni di soccorso, perciò attività inoffensive. Il ministro dell’Interno sostiene che le ONG svolgono non interventi di salvataggio, ma mere operazioni che favoriscono l’immigrazione irregolare clandestina: perciò colpevoli di uno specifico reato.
Con questa “presunzione di colpevolezza” è immaginabile che il Ministro (o chi per esso) si rechi a bordo delle due navi, e perché determinerebbe questa ridicola ma tragica situazione: di fronte ad una famiglia del Burundi composta da genitori e due figli, a questi ultimi verrebbe diagnosticata la necessità di ricovero, mentre i genitori verrebbero rispediti nelle galere del loro paese d’origine.
Questo non è neo-fascismo ma becerofascismo, quindi vetero destra: anzi anti-umanesimo. Studiando il corso dei trecento mila anni di storia delle stirpi umane, gli scienziati affermano che almeno cinque di queste si sono estinte. La contraddizione del capitalismo e dei suoi servi politici (radice delle guerre) è che con le tante crisi in atto stanno presentando il conto ai popoli, facendo esplodere la pacifica convivenza. Il razzismo verso i poveri viene quotidianamente alimentato, e la politica lo cavalca incitando i più bassi istinti.