GLI STATI UNITI D’EUROPA SONO OGGI UN ESEMPIO D’OLIGARCHIA

di Enrico Corti (esperto di storia del sindacato)

Nel 1949 le istituzioni nazionali che geograficamente componevano l’Europa erano cinquanta, dieci di loro diedero vita all’idea che unirà Europa, in seguito la successiva adesione di altri trentasei stati. L’attuale Commissione Europea ha avuto origine nel 1952. Nel 2004 i capi di stato di venticinque paesi hanno firmato il “Trattato per una Costituzione Europea” da sottoporre a Referendum.
Il Referendum approvativo del Trattato è stato votato in Italia solo dal 42,3% degli eventi diritto. In Francia e Olanda il Trattato è stato bocciato, mentre in Danimarca, Gran Bretagna e Polonia il referendum non è stato nemmeno convocato. La Costituzione è stata così affossata. I singoli stati non hanno voluto quindi perdere la loro sovranità a favore di una istituzione continentale. Così nel 2001 viene inventata la Convenzione Europea, e va detto non contempla che i singoli stati concedano sovranità all’Europa: ecco la radice dei fatti, spiegazione al perché da allora l’Europa naviga a vista nel mare mosso dalle onde capitaliste, e con negoziati tra stati ed ovvi compromessi che negano anche l’ampliamento dei poteri alla Commissione Europea.
Fondando la sua esistenza su fragili e confuse basi, il Comitato Europeo sceglie di stare dalla parte dei produttori piuttosto che da quella dei consumatori. La natura dei provvedimenti che si prendono sono quasi sempre di carattere assistenziale o dei diritti individuali, e mai di pregnanza sociale e salariale.
In contrapposizione al necessario processo integrativo del popolo Europeo, continua la frantumazione del Continente (la vicenda della Brexit ne è l’esempio principe). La dipendenza verso gli Usa è aumentata a dismisura. Il Consiglio dei Ministri Europeo, composto solo da 27 paesi, nel febbraio del 2022 ha deciso l’esclusione della Russia dall’Europa.
Con queste pregiudiziali ideologiche-economiciste, il Consiglio Europeo pretende dai cittadini obbedienza in nome d’una presenta libertà democratica, che nega il principio del diritto alla autodeterminazione attraverso il referendum.
Nel 2014 i cittadini del Donbas rispondevano in massa “Si” alla domanda se volevano essere governati dalla Russia. A fronte del verdetto referendario, Zelensky inviava nel Donbas carri armati, provocando la morte di 14mila persone inermi, e bruciandone vive a decine.
La stessa metodologia guerrafondaia la sta usando in previsione di un convocato secondo referendum convocato: anziché caldeggiare il diritto democratico all’autodeterminazione dei popoli, la Von der Leyen e le truppe cammellate occidentali si sono appellate ad inesistenti legislature internazionali per soffocare tale diritto popolare. Inesistenti legislature internazionali contrabbandate da una “Carta NATO”.
Questa presunzione è stata ufficializzata dal Segretario generale NATO Jens Stoltenberg, (Organizzazione Militare del Trattato di Alleanza Militare tra America del Nord e Europa Occidentale). Nato che oltreché essere organizzazione militare, e non politica, è geograficamente confinabile: pertanto non di valenza mondiale. L’attacco alla democrazia referendaria non riguarda solo il Donbas, ma tutto il pianeta.
L’ipocrisia ha presa il sopravvento sul diritto, spalleggiata da una retorica informativa di regime, cieca anche di fronte ad evidenti segnali di neo dittature. Le cosiddette democrazie atlantiche (“prigioni con reclusi schiavi del consumismo” come dice il filosofo inglese Leonard Huxley) si sono strutturalmente trasformate in Oclocrazie quali bande di tifosi sostenitrici di regimi politici esercitati da pochi.
Il trucco sta nel chiamare oligarchi i nuovi capitalisti come Putin, facendolo intendere sempre come ex rosso: quindi come comunista da combattere anche senza comunismo, purché guerra sia, come vuole la strutturale conflittualità insita nel libero mercato.
Se non si ricorre a misure radicalmente diverse (politicamente e culturalmente) l’interessata idiozia prenderà il sopravvento sull’umana razionalità. Si contribuisca votando con intelligenza il 25 Settembre.