Draghi “insuperabile” come il tonno, parlamentari senza aria condizionata, in canottiera, per “sculacciare” Putin

Sarebbe interessante vedere l’uscente presidente del Consiglio Draghi ed i suoi ministri, insieme a tutti i parlamentari, in canottiera, senza aria condizionata: pare che il «governo dei migliori» abbia anche toppato nello scegliere l’estate, tra le più calde, per dare una sculacciata a Putin.

Sarebbe davvero di grande esempio vedere in canotta Luigi Di Maio alla Farnesina mentre si fa aria con Repubblica: il quotidiano che, un giorno sì e l’altro pure, denigrava l’ex steward da stadio quando governava con la Lega ed ora (essendo al governo con gli esponenti del partito di Bibbiano con i quali non avrebbe mai voluto condividere nulla) è invece considerato uno statista di calibro internazionale. Così come sarebbe bizzarro vedere Sergio Mattarella a torso nudo seduto alla sua scrivania con a fianco i granatieri: pensate che assist per Crozza.

Ma attenzione, Draghi non scherzava quando affermava che «spegnere i condizionatori» sarebbe stata un’alternativa al gas russo. Così come non giocava quando dichiarava: «Non ti vaccini, ti ammali e muori, oppure fai morire». Asserzione risultata poi falsa e tendenziosa, anche secondo una clamorosa dichiarazione di Andrea Crisanti, una delle virostar più gettonate durante la pandemia.

Insomma, per qualcuno vedere i parlamentari in mutande per il caldo sarebbe una piccola rivincita, dato che non si avrà mai la possibilità di vederli in mutande per un aspetto economico in virtù degli stipendi garantiti e vitalizi, talvolta imbarazzanti per chi lavora davvero.

E così, facendo una semplice riflessione, qualora Draghi fosse davvero il migliore, come vogliono farci intendere, fosse realmente insostituibile come il mainstream vuole imporre, significherebbe che nessun altro politico italiano sarebbe in grado di gestire il Paese. E allora sorge spontanea una domanda: a che servono tutti questi parlamentari? Perché dobbiamo mantenerli? Se Draghi è imprescindibile mandiamo tutti gli altri a casa, e senza climatizzatore. Teniamoci pure «the best» Draghi. Diamogli in mano tutto il potere, come gran parte dei deputati e onorevoli vuole, e come in fondo ha fatto fino ad ora eseguendo gli ordini di Bruxelles, Washington e dell’alta finanza.

Mandiamoli tutti a casa, a che servono? C’è Ursula von der Leyen e Biden che ci dicono cosa fare, Draghi è un esecutore, dicono quelli che se ne intendono. Pensate quanto si risparmierebbe per la decimazione dei parlamentari e la mancanza delle loro iniziative, talvolta utili soltanto nello sperperare del denaro pubblico.

A pensarci bene, si potrebbero mandare a casa anche quei sindaci che si sentirebbero persi senza l’ex banchiere a capo del governo. In fondo Draghi, essendo così «insuperabile» (come affermava una celebre pubblicità di un tonno), potrebbe far gestire da dei semplici galoppini, con contratto di formazione, i loro Comuni.

Perdonate l’accostamento al tonno, ma è tutta colpa dei grillini che hanno sempre sostenuto che avrebbero voluto aprire il Parlamento come una scatoletta del famoso pesce azzurro. Ma, a pensarci bene, erano «altri momenti», come dice Paola Taverna. E a quanto pare, sembrerebbe che ora i grillini al Parlamento ci vorrebbero appiccicare soltanto della colla tenace sulle poltrone.
di Antonio Ferrero