Caos aerei e scioperi: ecco le date. Associazioni dei consumatori pronte ad azioni legali

Voli cancellati, tagli delle partenze e scioperi dei dipendenti delle compagnie aeree. Il caos e le proteste negli aeroporti europei colpiscono il primo grande esodo estivo, mentre le associazioni dei consumatori si dicono pronte a intraprendere azioni legali a tutela dei passeggeri.

Martedì 12 luglio in Spagna i piloti e gli assistenti di volo Ryanair incrociano le braccia in uno sciopero che dura fino a venerdì della stessa settimana.

Domenica 17 luglio il personale della compagnia low cost irlandese sciopera in Italia per 24 ore. “I lavoratori italiani – affermano le organizzazioni sindacali Filt-Cgil e Uiltrasporti – rivendicano contratti che garantiscano condizioni di lavoro dignitose, la cancellazione dell’accordo sul taglio degli stipendi introdotto per affrontare un periodo di crisi non più attuale e stipendi almeno in linea ai minimi salariali previsti dal contratto nazionale del trasporto aereo del nostro Paese, come prevede la legge”.

Da lunedì 18 luglio fino al 21 luglio, piloti e assistenti di volo di Ryanair sciopereranno di nuovo in Spagna. Nel Paese tra il 15 e il 31 luglio sono in programma anche scioperi della compagnia EasyJet

Le associazioni dei consumatori promettono reazioni per tutelare i passeggeri e fronteggiare i disagi. Simone Baldelli, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, ha annunciato di aver convocato per mercoledì 13 luglio l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) in audizione.

L’Enac ha dato disposizione ai gestori aeroportuali “affinché siano attivate in modo rigoroso ed efficace tutte le azioni utili per garantire una corretta e tempestiva assistenza ai passeggeri in caso di ritardi e cancellazioni”.

Il Codacons ha istituito un apposito sportello per raccogliere le segnalazioni e le adesioni a una azione collettiva contro le compagnie aeree. Chi nelle prossime settimane non riuscirà a raggiungere “la meta di villeggiatura a causa dell’annullamento del volo” può chiedere fino a 5mila euro di risarcimento per il “danno morale e materiale da ‘vacanza rovinata’”, ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. Possono avvalersi dell’aiuto del Codacons anche i cittadini stranieri diretti in Italia.

Sullo sciopero Ryanair del 17 luglio è intervenuto anche il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona. “I viaggiatori hanno diritto non solo ad assistenza, rimborso o riprotezione, ma anche alla compensazione pecuniaria non essendo stati informati della cancellazione del volo con almeno due settimane di preavviso”, ha sottolineato

Assoutenti precisa che, in caso di improvvisa cancellazione del volo, i viaggiatori hanno diritto all’assistenza in aeroporto (pasti e bevande, sistemazione in albergo, taxi, telefonate e mail) e, se l’annullamento del volo viene comunicato con meno di 14 giorni di preavviso, le compagnie sono tenute a pagare un indennizzo da 250 a 600 euro a passeggero, a seconda della distanza del volo

Inoltre se un passeggero non può più partire “per una causa di forza maggiore” come la positività al Covid-19, le società di trasporto sono tenute a rimborsare integralmente il costo del biglietto in base alle regole del Codice della navigazione. “Il diritto al rimborso può essere fatto valere anche nei confronti di alberghi, resort e strutture ricettive ubicate in Italia o prenotate tramite intermediari che operano nel nostro Paese, ossia agenzie di viaggio, tour operator, piattaforme di prenotazione”, ha spiegato il presidente Furio Truzzi.
SkyTg24