Governo Gb, dimissioni di Boris Johnson: «D’accordo su necessità di un nuovo leader»

«Darò tutto il mio sostegno al nuovo leader». Il premier britannico Boris Johnson ha annuncia così le dimissioni e si appresta a lasciare la guida del governo. Il passo indietro si concretizzerà quando verrà individuato il sostituto. «Sto per rinunciare al miglior lavoro del mondo», ha aggiunto, dicendo che «nessuno è indispensabile».

«Sono immensamente orgoglioso di quanto ha fatto questo governo», ha poi aggiunto dicendo «grazie per questo incredibile mandato, la più grande maggioranza Tory dal 77», si legge su AdnKronos. È ora chiara la volontà dei deputati del Partito conservatore che ci sia un nuovo leader di partito e quindi un nuovo primo ministro. Sono d’accordo con Sir Graham Brady: il processo di scelta del nuovo leader dovrebbe iniziare ora», ha sottolineato spiegando che resterà a servizio del Paese “fino a quando non ci sarà un nuovo leader».

«Il motivo per cui ho lottato così duramente negli ultimi giorni per continuare a ricoprire il mandato non è solo perché volevo farlo, ma perché sentivo che era il mio lavoro, il mio dovere, il mio obbligo nei vostri confronti. Il premier ha quindi citato i «risultati conseguiti da questo governo nel portare a termine la Brexit, nel gestire le nostre relazioni con l’Europa, rivendicando il potere di fare le proprie leggi in Parlamento». E ha quindi citato «il superamento della pandemia, il lancio del vaccino più veloce in Europa e negli ultimi mesi guidare l’Occidente a resistere all’aggressione di Putin in Ucraina».

«Negli ultimi giorni ho cercato di convincere i miei colleghi che sarebbe eccentrico cambiare leader quando stiamo offrendo così tanto, quando abbiamo un mandato così vasto e quando siamo solo un paio di punti indietro nei sondaggi». Ma, ha aggiunto con rammarico, «non ho avuto successo».