Prezzi pazzi all’autogrill: un panino € 8,10, ossia 15.683 di vecchie Lire. Colpa di Putin?

«Molto positivo, per il ruolo che l’Euro ha svolto e per i benefici che ha dato a tutta l’economia europea. Se oggi progrediamo con il progetto europeo è perché ne abbiamo posto le fondamenta con l’Euro, su questo non c’è alcun dubbio.». Lo ha detto il 02 gennaio 2022 Romano Prodi in un’intervista al quotidiano Dire.  Che dire? C’è solo da impallidire (scusate la rima) visto che fu lo stesso ex presidente del Consiglio, con il suo bel faccione da sacerdote laico, a dichiarare:  «Abbiamo svalutato la lira del 600%». Pensate: quasi 16.000 lire per un pezzo di pane con del prosciutto ed una fetta di lattuga!

«Andrà tutto bene» gridava la gente dai balconi durante la pandemia, con gli elogi del mainstream, complice di restrizioni e abomini di ogni genere. «Era semplice ottimismo», obietterà qualcuno. No, solo superficialità, se non «semplice» imbecillità.

E oggi è tutta colpa di Putin («lo dice la televisione») se la Federazione russa ha deciso, dopo 8 anni di violenze nei confronti dei filo russi nel Donbass, di mettere fine alla «pulizia etnica» perpetrata dai neonazisti del battaglione Azov.

Così com’è tutta colpa di Putin se aumentano le bollette e il carburante, nonostante una speculazione perfino riconosciuta dal ministro della Transizione ecologica Cingolani. E sarà «sicuramente» colpa di Putin se il panino all’autogrill è passato da 5 a 8 euro, come se la gran parte del grano che arriva in Italia invece di provenire dalla Francia (19,9%), Canada (14,4%) e Ungheria (13%) arrivasse dalla colture dell’«eroe» Zelensky. E non importa se il 90% di quello russo viene venduto in Africa e Asia, con Egitto, Turchia e Bangladesh a rappresentare oltre il 50% delle esportazioni, mentre in Europa ne arriva appena il 5%.

Ma per l’italiano è importante avere il booster, la mascherina, il pass verde, Speranza al ministero della Salute, Draghi presidente del Consiglio e la Tv sempre accesa.
Antonio Ferrero