Anche i taxi contro Draghi: il ddl Concorrenza scatena la rabbia, auto bianche ferme e città in tilt

La protesta dei taxi contro il disegno di legge Concorrenza continua nelle principali città italiane, con Roma, Napoli e Milano in testa. I maggiori disagi sono stati vissuti a Napoli, si legge su Il Tempo, dove nel corso della giornata di ieri è diventato sempre più complicato trovare un taxi disponibile con il passare delle ore.

Quando poi è arrivata la notizia da parte di tutte le associazioni sindacale della convocazione a un tavolo di confronto con la vice ministra delle Infrastrutture e dei trasporti Teresa Bellanova per il 27 giugno, i tassisti che avevano rinunciato al turno in forma di protesta sono tornati a lavorare.

Nonostante l’ottenimento dell’incontro con Bellanova però, da qui a lunedì prossimo non c’è garanzia che i disagi possano arrestarsi. I sindacati di categorie di tutte le città,  sottolinea Il Tempo, hanno affermato che ogni manifestazione dei prossimi giorni sarà spontanea e non autorizzata, quindi al di fuori del perimetro delle leggi, con lo scopo di attendere quelli che saranno i risultati del confronto e continuare a fornire il servizio pubblico ai cittadini.