Giornalismo italiano: che squallore!

Ormai l’hanno capito anche i sassi che i giornaloni ed i Tg di regime sono inaffidabili. Da strumenti di guardia per il bene popolare sono sempre più megafoni propagandistici del potere.  Eh… le sovvenzioni.

Ricordate quando Beppe Grillo voleva togliere le sovvenzioni statali ai giornali? Da quel momento il comico genovese diventò un pericoloso sovversivo. Poi il M5S si rimangiò tutti i «Vaffa» urlati nelle piazze per anni, sedendosi al governo con il Pd. Quindi, da temibile movimento populista, quasi fascista, divenne un partito democratico, particolarmente affidabile.

Tornando ai giorni nostri, i giornaloni ed i Tg si sono dimostrati particolarmente strumentali, falsi e tendenziosi col referendum giustizia, perché la proposta referendaria non piaceva a Pd e compagni vari. Pertanto gli organi di (dis)informazione hanno ignorato per mesi l’evento che avrebbe portato il 12 giugno gli italiani alle urne per decidere su alcune importanti riforme in ambito giuridico. Ed ora, che il referendum (una tra le istituzioni più democratiche al mondo) non ha raggiunto il quorum, hanno fanno a gara nell’amplificare uno dei tanti fallimenti della nostra attuale democrazia: quanto squallore nella gran parte del giornalismo italiano.
Antonio Ferrero

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.