Il referendum fallisce. Da oggi gli italiani non hanno più il diritto di lamentarsi della mala “giustizia”

Il miracolo non è avvenuto e, come previsto, solo una minoranza di italiani ha risposto all’appuntamento con i quesiti referendari sulla giustizia. L’affluenza, secondo le proiezioni Consorzio Opinio per la Rai si attesta tra il 19 e il 23%. I primi exit poll, si legge su Il Tempo, certificano una prevalenza dei sì per tutti i quesiti, per quanto non in ampiezza bulgara (circa il 54% sulla legge Severino, 56% sulla custodia cautelare e poco meno del 70% sugli altri tre temi). Stante questa percentuale di cittadini al voto sarà difficile da rivendicare l’esito sul piano politico: la consultazione, infatti, conquisterebbe il ben poco edificante primato di meno partecipata della storia.

Si tratta, evidentemente, di una grande occasione persa per un pronunciamento popolare su un tema che riguarda le libertà e i diritti individuali e ha condizionato gli ultimi 30 anni di vita democratica e mediatica del nostro Paese. E questo, contrariamente alle aspettative maturate all’inizio del percorso, quando i cittadini si mettevano in fila per firmare ai banchetti di Lega e radicali.

Una brutta aria sul referendum, che faceva presagire il mancato raggiungimento del quorum, già tirava da settimane. La senatrice di +Europa Emma Bonino, radicale, aveva puntato il dito sul segretario leghista: «Il coinvolgimento di Salvini è arrivato in corsa su un’iniziativa del Partito Radicale ma, raccolte le firme, sembra ora non gli interessi più la buona giustizia». Dal suo canto, il leader di via Bellerio aveva denunciato scarsa attenzione dei media verso l’appuntamento: «Le televisioni – aveva detto durante un evento elettorale – stanno vigliaccamente cancellando i referendum». E negli ultimi giorni, fa notare Il Tempo, aveva anche lanciato un appello al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al presidente del Consiglio Mario Draghi affinché ricordassero «agli italiani che votare al referendum è un diritto. Chi non vota poi non si lamenti se la giustizia non cambia per i prossimi 30 anni».

 

3 pensieri riguardo “Il referendum fallisce. Da oggi gli italiani non hanno più il diritto di lamentarsi della mala “giustizia”

  • 13 Giugno 2022 in 8:54
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    Non capisco perché vi strappate le vesti per un referendum così tecnico, con temi delicati e incomprensibili ai più che non aveva alcun senso proporre

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    • 14 Giugno 2022 in 7:58
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      Al gregge analfabeta funzionale italiota, basta dargli un bel televisore, un condizionatore, le ferie al mare, l’isola dei famosi, il calcio e il suv nuovo da 100.000 euro, ecco l’italione, il gregge si più IGNORANTE del mondo, ma anche il piu taccagno con la ricchezza privata pro capite più alta di qualsiasi altro popolo del pianeta, ma tranquilli durerà ancora finché non vi avranno prosciugato ogni bene.

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  • 13 Giugno 2022 in 8:54
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    L’analisi è molto complessa,ci sono tante ragioni che si possono analizzare. Oltre ad una disaffezione della gente per la politica,mi chiedo che peso abbiano i vari partiti nella società. Il PD voleva affossare il referendum ed i suoi elettori hanno eseguito,c’è chi ha votato per le amministrative e non per i referendum,la destra voleva votare i referendum,ed i suoi elettori…

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