Gentiloni: «In Italia il salario minimo è indispensabile»

Il salario minimo è «indispensabile». È quanto afferma il commissario Ue agli Affari economici, Paolo Gentiloni, sottolineando che il tema della perdita del potere d’acquisto degli stipendi e dell’aumento delle diseguaglianze «non può essere ignorato». «Bisogna – si legge su Tgcom24 – garantire diritti ai lavoratori delle piattaforme digitali e alzare le tasse alle grandi multinazionali che escono vincitrici dalle crisi di questi anni, dalla pandemia e alla guerra», ha aggiunto l’ex premier. Intanto il ddl è fermo in Senato e nella maggioranza si profila lo scontro politico sulla misura.

Non si può scendere sotto i 9 euro orari – È il modello a cui tendere, a partire dai 9 euro netti orari come base sotto cui non si può scendere, livello ora non garantito a circa 4,5 milioni di lavoratori secondo i dati Inps. I lavori si sono sbloccati il 10 maggio, dopo le accuse del leader del M5s Giuseppe Conte ai senatori dem, secondo lui responsabili della stasi in commissione. Gli emendamenti sono già stati illustrati (molti sono sostitutivi o abrogativi) e si attendono le relazioni tecniche dei ministeri dell’Economia e del Lavoro e i pareri della commissione Bilancio di Palazzo Madama, fa sapere Tgcom24.

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