Cremlino: «Referendum nel Donbass. È il popolo che deve decidere se far parte della Russia»

Bisogna organizzare dei referendum per l’unione della Repubblica popolare di Donetsk (DPR), della Repubblica popolare di Lugansk (LPR), della regione di Kherson e Zaporozhye per unirsi alla Federazione Russa. Lo ha affermato ieri il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, la notizia è riportata dalla Tass.

La dichiarazione di Peskov arriva sulla scia di una precedente osservazione fatta dal leader del Partito Liberal Democratico e presidente della commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato, Leonid Slutsky, il quale ha affermato che i referendum sui territori di DPR, LPR, Kherson Region e Zaporozhye potrebbero essere organizzati quest’estate.

«Non spetta al Cremlino prendere decisioni sull’organizzazione dei referendum», ha detto Peskov ai giornalisti. «Abbiamo ripetutamente affermato che spetta alle persone che vivono in questi territori decidere del proprio futuro».

«In primo luogo, dev’essere la volontà del popolo, in secondo luogo, devono essere stabilite condizioni adeguate per organizzare referendum», ha affermato il portavoce presidenziale russo.

Alla richiesta di un corrispondente di specificare la natura delle possibili condizioni sulla questione, Peskov ha dichiarato: «È ovvio che nei momenti in cui la sicurezza non è del tutto garantita dato che assistiamo ai continui attacchi delle truppe ucraine e dei nazionalisti contro questi territori, non  vedo la possibilità di organizzare dei referendum».

L’operazione militare russa nel Donbass
La situazione lungo la linea dell’impegno nel Donbass è peggiorata il 17 febbraio. All’epoca, le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk (DPR e LPR) hanno riportato il bombardamento più massiccio da mesi dell’esercito ucraino, che ha danneggiato le infrastrutture civili e ha inflitto vittime alla popolazione.

Il 21 febbraio, il presidente Vladimir Putin ha annunciato che la Russia avrebbe riconosciuto la sovranità delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk. Mosca ha riconosciuto le repubbliche del Donbass in conformità con le costituzioni DPR e LPR che stabiliscono i confini delle regioni di Donetsk e Lugansk dall’inizio del 2014.

Il presidente russo Putin ha dichiarato in un discorso televisivo il 24 febbraio che, in risposta a una richiesta dei capi delle repubbliche del Donbass, che avrebbe deciso di effettuare un’operazione militare speciale in Ucraina. Il leader russo ha sottolineato che Mosca non aveva in programma di occupare i territori ucraini, rilevando che l’operazione era finalizzata alla denazificazione e smilitarizzazione dell’Ucraina.

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