Ucraina: il “pacifista” Biden invia armi più potenti. Putin garantisce il gas all’Italia. Piano di pace italiano crea sconcerto

«Biden pronto a inviare armi più potenti all’Ucraina». È la CNN a rivelare il piano del governo Usa. L’intenzione del “pacifista” Dem Joe Biden è d’inviare a Kiev «sistemi missilistici avanzati a lungo raggio che sono la principale richiesta dei funzionari ucraini». La Casa Bianca, si legge, «è favorevole all’invio dei sistemi come parte di un più ampio pacchetto di assistenza militare e di sicurezza, che potrebbe essere annunciato già la prossima settimana». Un tavolo per le trattative non è mai stato preso in considerazione.

Secondo quanto riportato dalla Cnn, scrive Il Giornale d’Italia, nelle ultime settimane alti funzionari ucraini, incluso il presidente Volodymyr Zelensky, hanno chiesto agli Stati Uniti e ai loro alleati di fornire il “Multiple Launch Rocket System, o MLRS”: «I sistemi d’arma fabbricati negli Stati Uniti possono sparare una raffica di razzi per centinaia di chilometri – molto più lontano di qualsiasi altro sistema già presente in Ucraina – e secondo gli ucraini potrebbe essere un punto di svolta nella loro guerra contro la Russia», si spiega, aggiungendo come, secondo quanto affermato dai funzionari, «l’amministrazione Biden ha rinunciato per settimane tuttavia all’opportunità di inviare i sistemi viste le preoccupazioni sollevate all’interno del Consiglio di sicurezza nazionale che l’Ucraina potesse utilizzare i sistemi per effettuare attacchi offensivi all’interno della Russia».

Draghi chiama Putin
Intanto Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin. Il leader russo ha confermato che Mosca ha intenzione di garantire una fornitura ininterrotta di gas all’Italia. Il colloquio si è quindi incentrato sugli sviluppi della situazione in Ucraina e sugli sforzi per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare.  «Ho cercato il presidente Putin: lo scopo era chiedere se si potesse far qualcosa per sbloccare il grano che oggi è nei depositi in Ucraina perché la crisi alimentare che si sta avvicinando e in alcuni paesi africani è già presente avrà proporzioni gigantesche e conseguenze umanitarie terribili», spiega Draghi.  «Una prima iniziativa che si potrebbe esplorare è se si possa costruire possibile una cooperazione sullo sblocco dei porti sul mar Nero, si legge sul Giornale d’Italia. Putin ha detto che non è sufficiente a risolvere la crisi alimentare mondiale. Draghi ha replicato: «Sblocchiamoli altrimenti c’è il rischio che vadano a male». Putin ha poi detto che il problema è che i porti sono minati», ma la Russia è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare in cambio della revoca delle sanzioni.

Sergej Lavrov: «Piano di pace Italiano provoca solo del rammarico»
Il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov ha bocciato il piano di pace dell’Italia. «I politici seri che vogliono ottenere risultati e non sono impegnati nell’autopromozione di fronte al loro elettorato, non possono proporre questo genere di cose», ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov commentando in un’intervista a Russia Today in arabo le proposte di pace italiane per l’Ucraina. L’emittente ha postato sul suo sito una trascrizione in russo. Lavrov ha ribadito che l’Italia non ha inviato il piano a Mosca, ma «quanto appare sui media – ha aggiunto, riferendosi in particolare alle ipotesi di Donbass e Crimea sotto sovranità ucraina con uno status autonomo – provoca un sentimento di rammarico».

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