Ucraina, Lula: «Zelensky voleva la guerra. Basta alimentare odio contro Putin»

«Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky voleva la guerra. Se non l’avesse voluta, avrebbe negoziato un po’ di più. È così e basta». A parlare così oggi è l’ex presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva, che governò il Paese tra il 2003 e il 2011, diventando un simbolo per la sinistra sudamericana, sempre in opposizione all’attuale presidente di destra Jair Bolsonaro.

Lula torna sotto i riflettori e, a proposito dello scontro in corso tra Kiev e Mosca, rivela una verità, con la quale concordano sempre più persone. Non mancano poi critiche da parte dell’ex leader del Brasile riguardo alle mosse dell’Occidente e, in particolare, degli Usa: «Così facendo – sostiene – si alimenta l’odio nei confronti di Putin». Una strategia di azione che, visto il continuo prolungarsi della guerra, non sembra essere quella giusta. Ma anzi, il contrario.

Guerra Ucraina, Lula: «Zelesky sempre in televisione come se stesse festeggiando»
Se da un lato Lula, ora leader del Partito dei Lavoratori, attacca Zelensky, dall’altro ribadisce anche di non essere pro-Putin. «Ho criticato» il leader russo «quando ero a Città del Messico», ricorda in un’intervista rilasciata alla rivista Time, dove viene ritratto sull’immagine copertina con il titolo Il secondo atto di Lula. Questi non risparmia le critiche al presidente di Kiev: «A volte lo guardo in televisione ed è come se stesse festeggiando, ricevendo applausi alzandosi in piedi da tutti i parlamenti. Questo ragazzo è responsabile quanto Putin. Perché una guerra non ha un solo colpevole», afferma.

Lula fa notare inoltre che il comportamento di Volodymyr Zelensky «è un po’ strano». «Sembra – dice – che faccia parte di uno spettacolo. Voglio dire, appare in televisione al mattino, nel pomeriggio, di notte, appare al parlamento inglese, al parlamento tedesco, al parlamento francese come se fosse impegnato in una campagna elettorale. Dovrebbe essere più preoccupato per il tavolo dei negoziati», precisa ancora al Times l’ex presidente del Brasile. Un’opinione, quella di Luiz Inácio Lula da Silva, condivisa sempre da più persone.

La continua campagna «di odio nei confronti di Putin non risolverà nulla» mentre l’Occidente – Usa e Ue – «stanno incoraggiando questo Zelensky» a continuare questa guerra. Lula manda poi una stoccata al presidente americano Joe Biden e lo incolpa di «non aver preso la decisione giusta». «Gli Stati Uniti – nota – hanno un peso molto grande e avrebbero potuto evitare questo conflitto, non incoraggiarlo. Avrebbe potuto dire di più, avrebbe potuto partecipare di più, Biden avrebbe potuto prendere un aereo e atterrare a Mosca per parlare con Putin. Questo è l’atteggiamento che ci si aspetta da un leader».

Infine l’ex numero uno del Brasile di domanda: «Il motivo dell’invasione russa qual è? La Nato?» e di una cosa è certo: «Usa e Europa avrebbero dovuto dire: ‘L’Ucraina non aderirà alla Nato‘. Questo avrebbe risolto il problema», conclude infine.
Il Giornale d’Italia – Foto Imagoeconomica.it

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