Covid, incidenza contagi: 5 volte superiore col green pass

Il Green Pass ha fallito, sicuramente nell’obiettivo vincolante posto dal Premier Draghi di ridurre i contagi, garantire luoghi sicuri e protetti rispetto alla possibilità di contagiare e contagiarsi, scrive LaPressa. Il Green Pass, nella sua versione base e rafforzata, introdotto senza alcun presupposto scientifico sulla sua efficacia, si è confermato per quello che è sempre stato e che via via è emerso sempre più essere: strumento di azione e coercizione politica contro i non vaccinati e lontano dall’essere misura sanitaria a tutela della salute pubblica. A detta anche di chi, in ambito sanitario, lo aveva sostenuto.

Perché pur considerati al netto della maggiore contagiosità di Omicron, delle riaperture diffuse e del minore uso delle mascherine, i numeri di contagiati raggiunti oggi in Italia (con il 94,2% della popolazione con ciclo vaccinale completo), è di circa cinque volte superiore alla stessa settimana dello scorso anno. Tutto questo dimostra l’inefficacia dello strumento, sul piano sia tecnico che politico.

Semplicemente perché gli obiettivi di efficacia, di tutela e garanzia di protezione e prevenzione del contagio promossi dal premier Draghi per giustificarne la dura introduzione (capace di determinare la sospensione del diritto al lavoro costituzionalmente garantito di migliaia di persone), non sono stati raggiunti. Nemmeno lontanamente, nemmeno tendenzialmente. E oggi, anche terza dose fatta, ci si contagia come ieri, anzi più di ieri. Questo – si legge sempre su LaPressa – è il quadro che, è giusto sottolinearlo, non toglie nulla ai vaccini e alla loro efficacia sul fronte della riduzione dei casi gravi, ma smentisce il Green Pass su tutti i fronti, le parole di Draghi e l’uso squisitamente politico e coercitivo che il governo ne ha voluto fare.

Questo, piaccia o meno, è il quadro che emerge, o meglio si conferma, nel report regionale covid del 26 aprile dell’Emilia-Romagna, si legge su LaPressa. Da questo è evidente che nella settimana dal 19 al 25 aprile, rispettivamente del 2021 e del 2022, i contagiati erano 6.451 lo scorso anno (con una percentuale di vaccinati con ciclo completo sostanzialmente a zero), mentre erano 30.192, quasi 5 volte tante, le persone contagiate nel riferimento 19-25 dicembre 2022, con una percentuale di vaccinati over 12 con ciclo completo in Emilia Romagna del 94,2%.

Il rapporto, come detto, si ribalta se si osservano i numeri dei ricoverati nei reparti covid e nei reparti di terapia intensiva. Qui il rapporto è di 35 del 2022 rispetto ai 280 del 2021, mentre sul fronte dei ricoveri ordinari eravamo 2034 nel 2021 a 1422 nel 2022, oggi. Numeri significativi ma lontani dall’emergenza e tantomeno dalla preoccupazione per lo stress sullo strutture ospedaliere. Vero punto da tenere sotto controllo. Dal 1° maggio comunque, l’obbligo del Green Pass non sparirà. E nel giorno della festa dei lavoratori continuerà a negare il lavoro a migliaia di lavoratori. Tra cui quelli del comparto sanitario. Che senza Certificato Verde non potranno riprendere a lavorare, fino al 31 dicembre 2022.

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Un pensiero su “Covid, incidenza contagi: 5 volte superiore col green pass

  • 29 Aprile 2022 in 9:21
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    Se scientificamente il certificato verde non ha valore, il fatto di continuare ad imporlo ai sanitari è semplicemente un puro esercizio di cattiveria e abuso di potere! W il governo dei “migliori”!!

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