Bertinotti: «La Terza Guerra Mondiale c’è già»

«La Terza Guerra Mondiale c’è già, come ha detto Papa Francesco si sta combattendo a pezzi. La situazione è sufficientemente drammatica senza aggiungere altre escalation. E a chi dice ‘armi, armi, armi’ la mia risposta è ‘trattativa, trattativa, trattativa’». Con queste parole l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti risponde alla domanda di Affaritaliani.it se l’invio di nuovi armamenti a Kiev, deciso alla base aerea americana di Ramstein in Germania, insieme all’ennesima richiesta ‘armi, armi, armi’ del governo ucraino, non possa portare alla Terza Guerra Mondiale, come ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.

Non pensa che l’Italia, come gli altri Paesi europei, siano troppo filo-americani? Washington decide, l’Europa si adegua… «Non credo si debbano usare altri termini, sono atlantisti. Punto. Bisogna vedere se l’atlantismo è l’unica opzione possibile per l’Europa, io penso proprio di no». E allora qual è l’alternativa all’atlantismo per il Vecchio Continente? «Una potenza di pace neutrale ed equidistante nel mondo». Come la Svizzera o l’Austria? «Si tratta – spiega l’ex segretario di Rifondazione Comunista – di una prospettiva nuova da inventare, che nessuno ha sottomano. Non si può prendere in prestito lo status di un piccolo Paese per l’intera Europa».

Draghi, Letta e il Pd, Forza Italia, Renzi, una parte della Lega, una parte del M5S, dall’opposizione Fratelli d’Italia sono però tutti allineati con Biden e la Casa Bianca… «Non ci sono solo il governo e i partiti, ci sono anche le persone che marciano per la pace da Perugia ad Assisi. Occorre scegliere se stare con i governi o con i movimenti che marciano per la pace. Io sto con i movimenti». Che cosa pensa delle contestazioni di ieri, 25 Aprile, al Pd e a Letta ‘servi della Nato’?. «Se uno guarda a quanto accaduto dal punto di vista della buona educazione, i fischi e le contestazioni in qualsiasi manifestazione unitaria sono sgrammaticatura, ma la politica dovrebbe interrogarsi e capire perché questi fischi e queste contestazioni si producono», conclude così Bertinotti, come riporta Affari Italiani.

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